La luce in fondo al tunnel
Pietro Mazzara
141 giorni lontano dal campo, un’operazione al ginocchio necessaria e la grande voglia di tornare il prima possibile per essere utile alla squadra. Giampaolo Pazzini ha vissuto così questi 4 mesi e mezzo di purgatorio, tra riabilitazione e partite vissute da tifoso davanti alla televisione o allo stadio ma non in campo, bensì in tribuna. Ma quello che sta per portare a termine, per lui, è stato un percorso obbligato che, per fortuna, non ha presentato complicazioni di sorta e gli ha permesso di rimettere a posto quel ginocchio ballerino che troppo spesso gli aveva dato fastidio nella passata stagione ma che lui, per contribuire al terzo posto finale della squadra, ha sopportato stringendo i denti e facendo allenamenti differenziati rispetto ai compagni nell’arco della settimana. Adesso che il Pazzo è tornato a correre, ecco che la luce in fondo al tunnel inizia a diventare sempre più nitida, con la strada in discesa verso il ritorno in campo.
La speranza sua e di Allegri è di essere abile ed arruolabile per la fine di ottobre ovvero rientrare in una partita compresa tra la trasferta di Parma e il doppio impegno casalingo con Lazio e Fiorentina. La sua assenza, nel reparto offensivo, è forse quella che, probabilmente, si è fatta sentire di più nel nuovo modulo di Allegri. Ma il conto alla rovescia è iniziato, il Pazzo sta iniziando a scaldare i motori.


