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Leonardo: "Credo che cambiando poche cose possiamo migliorare"

autore
Matteo Calcagni
Fonte: acmilan.com
martedì 6 ottobre 2009, 14:00Primo Piano
autore Matteo Calcagni
06.10.2009 14:00Primo Piano
Giacomo Morini
Giacomo Morini

Leonardo, ieri in conferenza stampa in occasione dell'Adidas Cup, ha analizzato il pareggio di Bergamo: “E’ stata una partita che dopo quaranta minuti è cambiata tanto, nel senso che l’idea era quella di dare compattezza alla squadra, poi l’ampiezza si può cercare successivamente con il gioco. La verità è che non è stata una grande rivoluzione perché l’abbiamo fatto anche in passato, ma abbiamo cercato di coprire meglio il campo. E’ stato così, abbiamo subito un gol e così è passata in vantaggio l’Atalanta, ma credo che siamo riusciti a tenere bene il campo a parte sull’azione da cui è scaturito il loro gol. L’idea ci era riuscita, poi viene il gol, migliorare il gioco, ma questa è un’altra cosa e dopo quaranta minuti con l’espulsione è cambiata molto la partita. Ieri a Bergamo non mi sono arrabbiato con la squadra, ho semplicemente perso la voce perché la mia voce è fragile. Ho urlato nel corso della partita perché dovevamo spingere. L’Atalanta era con un uomo in meno, avevamo la possibilità di giocare a metà campo avversaria, abbiamo creato tante occasioni, abbiamo allargato il gioco e credo che siamo riusciti a creare occasioni importanti anche per poter vincere la partita, ma poi le discussioni si spostano sempre su quello che è poi il risultato nel contesto, non sarebbe stata la vittoria o il pareggio a cambiare la sostanza, per questo a è stata una partita diversa in cui ci voleva questa spinta finale. Siamo riusciti solo a pareggiare.

Quello che si cercava ieri dopo l’espulsione era l’ampiezza del gioco con Ronaldinho largo a sinistra e Seedorf largo a destra, Abate che spingeva e Zambrotta che cercava anche lui di spingere sulle fasce e credo che la strada fosse giusta nel momento della superiorità numerica rispetto all’Atalanta, siamo riusciti parecchie volte ad arrivare anche se non abbiamo giocato bene, ma le azioni da gol le abbiamo costruite, l’idea era quella. Certamente l’Atalanta è stata una squadra che si era già chiusa prima, poi dopo l’espulsione si è chiusa totalmente”. L'allenatore rossonero si é poi soffermato sulla situazione della squadra e sugli approcci alle partite: “Non credo ci sia da pensare alle differenze che ci sono in questa squadra rispetto alla scorsa stagione. Credo che tutti sanno quello che stiamo vivendo, la squadra che abbiamo e credo che da qui dobbiamo creare le alternative per essere competitivi con l’organico che siamo oggi. Sono convinto che possiamo migliorare, poi non ha importanza vedere se siamo migliori o peggiori rispetto alla scorsa stagione. La cosa importante è sapere quello che siamo quest’anno, e il tempo ce lo dirà. Noi dobbiamo pensare che la squadra deve arrivare e brillare, adesso stiamo attraversando un momento di difficoltà. L’approccio è stato quello di una squadra che arrivava da un risultato negativo contro lo Zurigo, che aveva pareggiato in casa contro il Bari, è normale che sia così, c’è un momento di cautela e credo che queste cose cambino troppo velocemente per questo non riesco a fare drammi, forse per carattere, ma nel bene e nel male è tutto troppo vicino. Sono sempre giudizi molto soggettivi, credo comunque che cambiando poche cose possiamo migliorare.”

Fonte: acmilan.com

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