El Shaarawy, due settimane di attesa per migliorare tecnicamente e tatticamente
Matteo Calcagni
Due settimane di attesa per riabbracciare Stephan El Shaarawy, ancora ai box per la microfrattura al metatarso, ma deciso a rientrare nel più breve tempo possibile. L'attaccante rossonero, ieri presente all'evento Cronotech a Milano, ha mostrato tutta la sua voglia di ritornare a disposizione: "Mancano più o meno due settimane al mio rientro, sto recuperando bene. Sono stati due infortuni vicini, uno dietro l'altro, è quasi un mese e mezzo che sono fuori. Ho tanta voglia di rientrare e di ritornare a giocare, a segnare e anche a rimontare perché non è un momento bellissimo". Il nativo di Savona non ha vissuto certamente mesi semplicissimi, ma l'inizio di stagione era stato più che confortante: oltre al ritorno al gol (il primo stagionale del Milan ad Eindhoven), Stephan era stato fra i migliori in campo nella doppia sfida col PSV.
Un'assenza che sta pesando non solo a livello tecnico, ma anche e soprattutto dal punto di vista tattico: senza El Shaarawy, viste le scelte di mercato estive, Allegri è impossibilitato a cambiare modulo e tornare al ben più incisivo 4-3-3. L'appannamento di Niang, il trasferimento di Boateng e il mancato acquisto di un esterno, uniti appunto all'infortunio dell'ex Padova, impediscono di cambiare (o migliorare) l'attuale 4-3-1-2: un modulo che non ha certamente convinto nel primo scorcio dell'annata milanista. Col rientro di Stephan però le cose potrebbero cambiare, nella speranza che l'attuale situazione in casa rossonera riesca a migliorare.


