Galliani a MC: "Non è un ritiro punitivo. Possiamo recuperare Birsa, Kakà e Silvestre"
Matteo Calcagni
Adriano Galliani, intervenuto ai microfoni di Milan Channel, ha commentato la decisione del ritiro: "Non é un ritiro punitivo. Certamente abbiamo detto ai giocatori, allenatori, che il Milan non può essere soddisfatto del dodicesimo posto in classifica. Serve essere concentrati e rimanere assieme, serve pensare e il ritiro ci sembra la soluzione migliore, senza scopi punitivi. E' una decisione dell'allenatore, condivisa dalla società e nessun giocatore ha eccepito nulla. A partire da domani sera anche i non convocati resteranno qui a dormire, poi da venerdì sera invece resteranno solo i convocati, anche per motivi legati alla logistica. Nessun giocatore ha avuto alcunché da eccepire. Quando mancano i risultati c'é sempre una qualche motivazione, dobbiamo scoprirla. Non facciamo il ritiro per motivi di cabala ma semplicemente perché riteniamo che sia utile a tutti noi. I recuperi? Credo che possiamo recuperare Kakà, Birsa e Silvestre. Per De Sciglio dovremo aspettare qualcosa in più, non sarà a disposizione contro l'Udinese, ma vediamo per il Barcellona. Stare qui assieme in questa giornata d'autunno, con questo sole meraviglioso e tutti questi colori é fantastico. Quasi quasi resto in ritiro anche ho.
Pensieri sulla norma sulla discriminazione territoriale? Penso bene riguardo alla norma sulla discriminazione territoriale. Siamo soddisfatti. Certamente ora è una norma logica che viene incontro ad una serie di esigenze, con il discorso della condizionale, già presenti nei regolamenti UEFA. Il consiglio federale ha ben operato. Speriamo che il pubblico venga ugualmente. I biglietti venduti finora non sono molti, perché la gente non sapeva e perché avevamo bloccato la vendita dei biglietti. Ora l'abbiamo riaperta, ma queste cose solitamente tengono lontano il pubblico. Speriamo che nei prossimi giorni la vendita dei biglietti aumenti, in modo da avere una buona presenza sabato sera. L'importante é che avremo lo stadio aperto. Poi 1000 o 2000 persone in più o in meno, cambiano relativamente. Avremo lo stadio aperto ed è fondamentale".


