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Kakà, Birsa e Gabriel... per ora possono bastare

autore
Gaia Brunelli
per Milannews.it
lunedì 21 ottobre 2013, 11:38Milanello in rosa
autore Gaia Brunelli
21.10.2013 11:38Milanello in rosa
DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS

Non stiamo parlando di un fenomeno. Ma solo di un giocatore di 21 anni. E’ vero ha poca esperienza, potrebbe succedere che qualche errore lo farà. Ma la reattività di Gabriel ha già dato la possibilità di valutare alcuni spunti importanti. Nessuno vuole catapultare tutte le colpe di questo Milan su Abbiati. Nessuno ha l’intenzione di dimenticare in un attimo quello che il portierone rossonero ha fatto negli anni. Ma l’età ha un peso. La reattività non è più quella di una volta. Manca la spinta nelle gambe e la forza nelle braccia. Esattamente come accaduto a Buffon sul secondo gol della Fiorentina: poca spinta e poca reattività. Abbiati ha l’esperienza dalla sua, ma un po’ di fiducia nel suo fisico ormai gli manca. Come sulle uscite sui corner. E’ probabile che prima di decidere di andare a smanacciare un pallone alto, possa pensare che potrebbe non arrivarci. L’istinto di Gabriel invece è quello di andarci, perché dentro di sé sa che potrebbe arrivare a toccare quel pallone. E il giovane fisico lo segue. Queste sono le sostanziali differenze tra i due. Non aspettiamoci però che il portiere brasiliano sia impeccabile.

Qualche errore arriverà. Per inesperienza, per troppa foga. Ma è giusto farlo crescere, così sono cresciuti tutti. Lo stesso Abbiati ha fatto un iter complicato. Ha dovuto sudare per rubare il posto a Dida. Adesso avanti un altro. In ogni caso la gara contro l’Udinese non è stata particolarmente esaltante, ma le emozioni non sono mancate. Gabriel è stata una bella conferma. Il gol di Birsa è stato spettacolare e dà l’esatta percezione di quanto questo Milan abbia bisogno di qualità e ingegno. L’ingresso di Kakà è stata la grande emozione. Nonostante questo inizio triste e sonnolento del Milan, quando il numero 22 è entrato in campo, il sussulto dello stadio ha fatto vibrare corde che quest’anno erano finora rimaste sopite. Quell’applauso alla curva a modo suo non è più solo un ricordo. Ora si attende solo il primo gol, con quella mano che batte sul cuore. Perché siamo tutti certi che sarà così. In questo momento il Milan deve prendersi i tre punti comunque arrivino, puntare su un giovane portiere ed emozionarsi con il ritorno a casa di Kakà. Per ora può bastare.

per Milannews.it

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