Il Milan ha trovato la sua strada. Ad Allegri il compito di alimentare il fuoco
Pietro Mazzara
Serviva una notte magica per far venir fuori il carattere delle grandi occasioni. Serviva un avversario, anzi, l’avversario peggiore che ti potesse capitare per far riemergere lo spirito del Milan dalle oggettive difficoltà della prima parte di stagione. Serviva una mossa a sorpresa che potesse spiazzare gli avversari e, al tempo stesso, non mettere in difficoltà la squadra. Tutto questo è successo contro il Barcellona. Una partita che deve segnare la svolta della stagione e non essere catalogata come un fuoco di paglia. Contro il Barcellona, il Milan ha fatto la partita che doveva fare ovvero chiudere gli spazi stando corto, limitare le possibili linee di passaggio in verticale dei catalani e ripartire in contropiede con efficacia e rapidità. Contro questo avversario era e sarà giusto giocare così.
E sale il rammarico per aver consegnato un tempo all’Ajax nella sfida dell’Amsterdam ArenA. Ma adesso bisogna pensare al campionato, archiviare l’adrenalina di una notte e rituffarsi nella quotidianità con il giusto spirito e con ritrovati stimoli. Allegri, contro il Parma, dovrebbe avere a disposizione un Balotelli più in forma e pronto a tornare titolare nel 4-3-3 che potrebbe vedere le conferme, almeno dal primo minuto, di Kakà e Robinho. Un trio che abbina classe, imprevedibilità e potenza che potrebbe essere chiamato a scardinare la scatola-Parma, avversario tutt’altro che facile. Ma se il Milan ripartirà dalle basi gettate con il Barcellona, senza paura di imporre il proprio gioco e i propri ritmi, vorrà dire che Allegri e i suoi giocatori avranno trovato la strada giusta per provare a raddrizzare una classifica ancora deficitaria dal punto di vista dei punti.


