Alla scoperta di Kakitani, Fabio Simplicio: “Veloce e tecnico, ricorda El Shaarawy”
Enrico Ferrazzi
Nagatomo, Nakamura, Kagawa ma non solo. Il Giappone cresce, il suo calcio può essere la nuova frontiera. Tante società guardano all’Oriente, per operazioni interessanti anche in ottica merchandising. L’ultimo talento che il Giappone sta mostrando al mondo è Yoichiro Kakitani, attaccante classe 1990. Veloce, tecnico, in grado di segnare gol straordinari. Sin dalla tenera età ha vestito solo una maglia, quella del Cerezo Osaka. Poi, una parentesi biennale al Tokushima Vortis con 14 gol in oltre 90 partite. Non solo squadre di club, perché Kakitani ha incantato anche con la Nazionale del Giappone U-17: al Mondiale Under 17 del 2007 ha segnato alla Francia da centrocampo.
Forse un po’ discontinuo, ma certamente in grado di poter spiccare il volo in futuro. E compagno di squadra di Kakitani è Fabio Simplicio, vecchia conoscenza del calcio italiano. “Sì, conosco bene Kakitani perché gioca con me, nella mia squadra – ci racconta Simplicio – Lui è un attaccante molto veloce, ha tantissima abilità quando tocca il pallone. A chi somiglia? Per la velocità penso ad El Shaarawy del Milan”. Su di lui ci sono il Borussia Dortmund, club dove è cresciuto un altro giapponese, Kagawa, che adesso gioca nel Manchester United, e anche il Milan. E’ pronto per il grande salto? “Credo di sì – prosegue Simplicio – Perché ha le qualità per fare bene. Gli servono soltanto l’allenatore giusto e la squadra giusta. Io, certamente, gli consiglio la Serie A…”.


