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Milan, aria di rivoluzione: Berlusconi vuole Seedorf e cerca partner arabi

autore
Salvatore Trovato
per Milannews.it
sabato 26 ottobre 2013, 13:00Primo Piano
autore Salvatore Trovato
26.10.2013 13:00Primo Piano
Roberto Gabriele
Roberto Gabriele

A giugno sarà rivoluzione, tecnica e (forse) societaria. Perlomeno secondo quanto riportato stamane da Tuttosport, che parla del futuro del Milan, tra cambio di allenatore e ingresso di capitali freschi, o meglio, arabi... Ma andiamo con ordine. Clarence Seedorf rimane in cima ai desideri di Silvio Berlusconi, che ha in testa solo l’olandese per il dopo Allegri. Mister Max, sottolinea il quotidiano torinese, ha il contratto in scadenza e al termine della stagione, salvo miracoli, lascerà la squadra. Tutte le strade portano al trequartista del Botafogo, che di recente ha avuto un altro contatto proprio con il Milan. Che sia un nome più che spendibile, inoltre, lo ha confermato anche Barbara Berlusconi in un’intervista a una tv olandese: per Seedorf, dunque, le porte di Milanello sono sempre aperte. Il destino di Allegri sembra segnato: il passaggio del turno in Champions potrebbe garantirgli un proseguo di stagione tutto sommato tranquillo, magari fino a febbraio, ma un eventuale crollo in Campionato potrebbe aprire scenari decisamente diversi, con l’esonero del toscano e la "promozione" di Mauro Tassotti, magari con Filippo Galli.

Ma andiamo alle indiscrezioni sulla società. Lo stesso Tuttosport, nelle scorse settimane, aveva scritto di un blitz rossonero negli Emirati alla ricerca di un socio. Ad aver effettuato il viaggio tra Dubai e Abu Dhabi, sarebbe stato Valentino Valentini, storico collaboratore di Berlusconi, specialista proprio nelle "relazioni estere". La missione, stando all’indiscrezione, non avrebbe sortito fino in fondo gli effetti sperati. La famiglia Al Maktoum, che continuerà a finanziare il Milan attraverso lo sponsor Fly Emirates, ha fatto sapere che non intende, almeno per il momento, entrare attivamente nel club. Ad Abu Dhabi, invece, comandano gli Al Nahyan: Mansour bin Zayd è il presidente del Manchester City, il cui fratello è colui che ha fondato l’Etihad Airways. È evidente che mai accetterebbero di diventare soci di una società che ha come sponsor principale la linea aerea concorrente. Resta aperta la pista degli arabi del Quatar o di altri investitori - precisa Tuttosport - al momento non individuati.

per Milannews.it

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