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Mancano gioco e motivazioni: questa è crisi. Inutile nascondersi...

autore
Gaia Brunelli
per Milannews.it
lunedì 11 novembre 2013, 00:37Milanello in rosa
autore Gaia Brunelli
11.11.2013 00:37Milanello in rosa
Gaia Brunelli
Gaia Brunelli

"I ragazzi hanno fatto una buona partita. Non posso rimproverare loro nulla". Eccole le solite dichiarazioni post partita. Sia che il Milan perda (vedi Barcellona), sia che il Milan pareggi (vedi Chievo). Eppure fare una buona partita vorrebbe dire portare a casa qualcosa, non per forza i tre punti, ma un minimo di consapevolezza e di fiducia in più. E invece da Barcellona i rossoneri si sono portati a casa la convinzione di essere inferiori ai blaugrana e da Verona il Milan torna con la certezza di non essere riuscito a battere nemmeno l'ultima in classifica. Peraltro Paloschi non era in fuorigioco quando ha anticipato e infilato Abbiati. Quindi probabilmente se l'assistente dell'arbitro non si fosse sbagliato staremmo parlando addirittura di una sconfitta. In ogni caso tutto questo non può bastare per uscire da questa crisi nera. Ci vuole ben altro. Ci vogliono motivazioni. Ci vuole una scossa vera.

Non è possibile che il Milan abbia tirato nello specchio della porta solo 3 volte. Non è possibile aver avuto soltanto una nitida occasione da gol con il palo di Robinho (e mi viene da dire che più che di sfortuna si tratta di gol divorato). Il gioco latita, o meglio è troppo prevedibile. Si muove solo Kakà tra le linee perché quello è il suo istinto, altrimenti la solfa è Montolivo a destra per Abate, cross che se arriva in area è sempre preda dei difensori avversari. Oppure De Jong recupera palla, tocco a Muntari che o decide di tirare in maniera del tutto velleitaria e onirica da 35 metri, oppure appoggia ancora sull'esterno dove l'Emanuelson di turno tenta nuovamente il cross. La manovra è lenta, facilmente intuibile e intercettabile. Quindi evidentemente c'è molto da sistemare: a livello tattico e a livello motivazionale. Non ci sono più dubbi. Ogni tanto però non sarebbe male sentire nel post partita una frase tipo: "così non va, siamo in crisi e dobbiamo cercare di uscirne con maggiore impegno da parte di tutti". Non per fare allarmismo, ma semplicemente perché a volte esprimere le proprie debolezze può essere l'inizio del recupero di una forza di squadra che va ritrovata in fretta.
 

per Milannews.it

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