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La ricetta per uscire dalla crisi

autore
Emiliano Cuppone
per Milannews.it
mercoledì 13 novembre 2013, 08:00Primo Piano
autore Emiliano Cuppone
13.11.2013 08:00Primo Piano
Alberto Lingria/PhotoViews
Alberto Lingria/PhotoViews

La crisi rossonera è di quelle profonde, pericolose, di difficile gestione. Massimiliano Allegri ha ottenuto l’ennesima conferma, ma la sensazione è che il livornese sia ancora sulla panchina del diavolo più per mancanza di alternative, che per il placet della dirigenza. La classifica è deficitaria, il gioco del Milan a dir poco deludente, le prestazioni impalpabili, in poche parole è buio pesto in casa del diavolo.
La speranza però è l’ultima a morire, questo è arcinoto, per cui proviamo ad analizzare chi e cosa potrebbe aiutare la squadra di Allegri a rialzare la testa, consapevoli che il terzo posto oggi è una chimera, vista la distanza e la caratura degli avversari, ma che il Milan ha l’obbligo di provare a raddrizzare il più possibile una stagione nata storta.

In primis, si attendono rientri importanti, su tutti quelli di El Shaarawy e Pazzini, possibili infusioni di energie per un attacco piuttosto sterile in questo periodo. Il Faraone, in particolare, porterebbe non solo classe e pericolosità offensiva, ma anche quella corsa e quell’equilibrio che tanto mancano ad una squadra apparsa piuttosto statica. Il Pazzo, dal canto suo, resta un bomber implacabile, come dimostrato la scorsa stagione, l’uomo dei gol pesanti, il giocatore capace di cambiare la partita partendo dalla panchina, il faticatore d’area di rigore che servirebbe ad aiutare la manovra.
Da recuperare c’è anche Mattia De Sciglio, ancora ai box per il problema al ginocchio dopo una fugace apparizione, il terzino rossonero è l’uomo che manca alla retroguardia del diavolo, orfana di un esterno sinistro di valore come dimostrato dalle deludenti prestazioni del duo Emanuelson-Constant.
Il diavolo punta anche a recuperare SuperMario Balotelli, con la punta bresciana, vero imprescindibile di questa squadra, che ha la necessità di trovare la serenità buona a fare la differenza. In questo senso potrebbe essere importante l’impegno con la Nazionale, con l’ambiente azzurro che sembra rigenerare il giocatore, aiutato anche da un paio di settimane in cui non si parla di lui.
Altro recupero fondamentale, dopo la squalifica, è quello di Philippe Mexes, giocatore cardine per la difesa rossonera, divenuto fondamentale e capace di riportare un po’ d’ordine dietro già a Verona contro il Chievo.

Oltre agli uomini che Allegri avrà a disposizione, però, un aiuto potrebbe arrivare dai risultati che il Milan ha l’obbligo di ottenere. Su tutti il raggiungimento degli ottavi di finale in Champions, traguardo di primaria importanza per il club e per il gruppo che potrebbe finalmente godere di un’iniezione di fiducia. In campionato poi, il Milan è facilitato da un calendario che prevede tre sfide “soft” con Genoa, Catania e Livorno prima del big match con la Roma del 16 dicembre, momento in cui potremo tirare le somme sull’eventuale e sperata crescita di questa squadra.
Se questa ci fosse, come si augurano tutti a Milanello, allora si potrà pensare al mercato di gennaio, momento cruciale per rilanciare una stagione difficile. Sicuramente ci sarà Adil Rami a rinforzare il criticatissimo reparto arretrato, un innesto importante che tanto bene potrebbe fare ad una rosa che necessita di qualcosa in più che di un ritocco. La speranza è che Galliani e soci sappiano stupirci di nuovo nel mercato invernale, portando alla corte del diavolo rinforzi di livello anche per una mediana che ha un disperato bisogno di piedi buoni e geometrie.

per Milannews.it

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