Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

I motivi per cui Allegri è stato confermato sono chiari ma poco convincenti. Adesso ci vuole più chiarezza in società

autore
Marilena Albergo
per Milannews.it
martedì 12 novembre 2013, 13:15Milanello in rosa
autore Marilena Albergo
12.11.2013 13:15Milanello in rosa

Dopo la gara con il Chievo, la situazione del Milan è rimasta immutata, almeno dal punto di vista della classifica. È decimo, con 13 punti, a più sette dall’ultima, che rimane sempre l'ormai ex squadra di Sannino. Anche con i veronesi si è vista una formazione in grande difficoltà, nulla è cambiato, niente è migliorato, anzi. Si continua a precipitare senza che niente si risolva veramente, nè nella squadra nè a livello societario. Perché, come se i guai di Allegri e giocatori non bastassero, ci si mettono anche in società a complicare le cose. Barbara dice la sua, Galliani non risponde davanti alle telecamere o a mezzo stampa e corre da Berlusconi che, come sempre, sembra appoggiarlo. Poi c’è anche il pensiero di Marina e Piersilvio, contrari a ciò che la sorella ha detto sull’ad. Insomma tutti dicono la loro ma nessuno sembra in grado di risolvere una situazione che ormai sta precipitando. Allegri, che ha rischiato due esoneri in sole 24 ore, è salvo, confermato da tutti. Ma perché? Semplicemente perché la proprietà non ha abbastanza soldi per pagare lo stipendio ad un allenatore licenziato e pagarne un altro a un ipotetico traghettatore. Poi, le idee per sostituire il Conte Max scarseggiano. Si pensa ad Inzaghi ma l’esperienza in una squadra come il Milan conta eccome. Pippo sta facendo bene sulla panchina della Primavera, ma questo non basta.

Con tutta la stima che si può avere per SuperPippo, probabilmente in questo momento non sarebbe all’altezza dei rossoneri “grandi”. Per non parlare di Mangia. Dopo una trafila con le giovanili, è passato in prima squadra al Palermo e poi ha allenato l’Under 21. A livello di gioco è propenso ad utilizzare il 4-4-2 con tanto possesso palla, e squadra molta corta. Le sue squadre sono dedite al pressing e al gioco sulle fasce. Ma al di là delle sue qualità, anche in questo caso si parla di poca esperienza in serie A. Il Milan, con tutto rispetto, non è il Palermo. Berlusconi, infuriato, non è quindi riuscito a trovare la soluzione migliore per il suo club. Ma le parole di Galliani a fine partita hanno ferito chi, il ‘Diavolo’ è abituato a vederlo vincere. “Meno male che non abbiamo preso gol”. Magra consolazione per una formazione che, ad inizio stagione, ambiva allo scudetto o comunque ai primi posti in classifica. Magrissima consolazione per una squadra blasonata come il Milan che, come ricorda sempre lui, è anche il club più titolato al mondo.

per Milannews.it

Altre notizie