Allegri, la scelta saggia del Presidente. I "nostri" grandi protagonisti, ma non in maglia rossonera!
Carlo Pellegatti
Decisione saggia, molto saggia. Sembra saperlo da sempre Silvio Berlusconi che la pazienza è la madre di ogni scienza. Confermare Massimiliano Allegri alla vigilia di tre partite abbordabili di campionato, a pochi giorni dalla sfida di Glasgow, con la prospettiva del prossimo recupero di De Sciglio, El Shaarawy e Pazzini, è stato un significativo atto di fiducia, che può rasserenare il tecnico livornese. Gratificato e ulteriormente rassicurato dalla telefonata poi avuta proprio con il Presidente. Il Milan si affida ancora ad Allegri, per permettere ai tifosi di trascorrere fine settimana e domeniche meno urside. Con i rossoneri così lontano dai primi, a distanza siderale dalle rivali tradizionali, ho perfino perso il gusto della "gufata". Gioca l'Inter nell'anticipo, ma decido invece di trascorrere due ore, appassionandomi alla tremenda avventura del Capitano Philips, in mano a pirati somali. Soffre Tom Hanks, chiuso in un piccola scialuppa di salvataggio, mentre, dando uno sguardo rapido al tablet, scopro che l'Inter sta vincendo grazie ad una autorete. Mah, è meglio continuare a navigare al largo di... Mombasa, a migliaia di chilometri da San Siro. Nel pomeriggio di sabato, squilli di ex che fanno male. Contro il Werder Brema, in vantaggio, a Gelsenkirchen, sullo Schalke 04, doppietta di Big Bang Boateng. Dalla Germania alla Francia, ma sempre sono i “nostri” a deliziare il pubblico, in i tutta Europa. Contro i rossoneri del Nizza, Ibra Supremacy conferma di essere oggi, insieme a Cristiano Ronaldo, il più forte giocatore del mondo, realizzando tre reti ai nizzardi. Solo un ottuso regolamento priverà gli appassionati di calcio e gli amanti dello spettacolo della possibilità di gustare, ai Mondiali, le prodezze di uno dei due fuoriclasse, visto che Portogallo e Svezia si sfidano, in un duello senza via di scampo, per conquistare un posto in Brasile. Al terzo minuto del match, disputatosi al Parc des Princes, l’attaccante del Nizza, l’argentino Cvitanic, a un metro dalla linea, sta per realizzare la rete più facile. A salvare arriva lui, “Grandine Nera” Thiago Silva, che, con un intervento portentoso, toglie il pallone dal piede del centravanti delle Aquile. Arriva la domenica. Uno sguardo al Tottenham, la squadra inglese di casa nostra, che perde in casa dal Newcastle. Non c’è tempo per rimpianti, perché gioca il Milan, che rimane al…palo contro l’ultima in classifica.
Chi ha voglia di guardare il top match del week end Juventus-Napoli? Ci salva il telecomando, soprattutto dopo il vantaggio rapidissimo dei bianconeri. Un pizzico di Juventus Stadium, poi passo alle corse delle Capannelle, dove vince Rosendhal, allenato dal mio amico Alessandro Botti. Toh, gioca anche il Barcellona! Non segna contro il Betis Siviglia. No un momento, mi distraggo due minuti e i catalani sono già sul 2-0. Finirà 4-1, anche senza Messi. Ritorno a Torino, giusto per vedere la punizione di Andrea Pirlo, un capolavoro assoluto, difficile da realizzare anche con la play station. Solo Roberto Carlos, contro la Francia, mi aveva impressionato di più su calcio da fermo, con un tiro destinato a uscire, che aveva cambiato traiettoria solo a pochi centimetri dal palo. Che spettacolo!! Su Pirlo avevo sbagliato anch’io e ho passato la serata, girando per casa con una buona dose di cenere sulla testa, suscitando l’ira di mia moglie. Mi sembrava la giusta punizione. Ma c’è un De Laurentiis che mi ha salvato. Grazie Presidente della Filmauro! Per chiudere un week end calcisticamente deprimente, mi rifugio in “Vacanze a New York “, che guardo per la settantesima volta. Rido finalmente grazie a Cristian De Sica, sempre il numero uno, a Sabrina Ferilli, a Massimo Ghini, a Alessandro Siani. Un 1-3 che rimane uno schema vincente per dimenticare un fine settimana con i “nostri” grandi protagonisti, ma non in maglia rossonera!!


