Dov'è finito il tifoso Balotelli? Da Milan-Napoli non è più lo stesso
Salvatore Trovato
C’era una volta Mario l’infallibile, perlomeno dal dischetto. Come il Milan, forse anche di più, Balotelli è in crisi. L’attaccante rossonero non riesce più a ritrovare se stesso e i fischi di San Siro, ieri contro il Genoa, lo hanno accompagnato per lunghi tratti del match, raggiungendo l’apice, come evidenziato dalla Gazzetta dello Sport, a seguito di un destraccio - forzato, svogliato, inadeguato - spedito in Curva Nord nel secondo tempo. Dopo la prova ai fornelli di qualche giorno fa, nel corso di una trasmissione televisiva bresciana, Balotelli la frittata l’ha fatta anche in campo, stavolta senza grembiule ma con la 45 sul groppone, quella maglia che adesso gli pesa come un macigno, passando da un record a un altro certamente meno invidiabile: l’ex City, infatti, è l’unico in questa stagione ad aver sbagliato due rigori in Campionato. Dopo ventuno penalty sempre trasformati, l’incantesimo si è rotto.
Così come la voglia di Mario, che di Super, in questo preciso momento, non ha nulla, se non l’evidente fiacca mostrata in San Siro visione. Balo vive di fiammate, si accende improvvisamente per poi spegnersi progressivamente, fino alla totale inutilità. Prova a vincere da solo, ignorando tutti ma sbattendo, suo malgrado, contro il muro avversario, mettendoci in mezzo anche una bella manciata di errori nel dribbling e, soprattutto, nel passaggio. Sembrano ormai lontani i tempi dei tifoso Balotelli, capace di accendere l’animo del popolo rossonero e trascinare la squadra con la carica di chi il Milan ce l’ha nel sangue. Qualcosa ha sconvolto tutto: l’attaccante non è più lo stesso dall’espulsione con il Napoli e dalle seguenti critiche di allenatore e società, che in quell'occasione evitò di fare ricorso. "This is the end", ha twittato in nottata il giocatore: che sia davvero la fine della storia?


