È il momento di allarmarsi: Milan a 5 punti dall'ultimo posto. E quel rigore...
Gaia Brunelli
Se ne era parlato tanto dei possibili 3 punti contro il Genoa. Si era detto che potevano essere importanti per lo spirito, per risollevare un po' l'umore. E invece, nonostante il Genoa in 10 uomini dal 35esimo e gli svariati tentativi, il Milan non ce l'ha fatta. La cosa grave è che il giorno dopo si parla principalmente della contestazione. Leggo sui social networks che le polemiche della curva ci starebbero anche, ma non in una gara in cui i rossoneri avrebbero sputato sangue. Che poi tutto questo sangue francamente non è che si sia proprio visto. Anche perché se uno avesse voglia di sfogare tutta la frustrazione del momento o se uno sentisse di essere in grado di cambiare le sorti della propria squadra, ad esempio, quando calcia un rigore lo tirerebbe talmente forte che Perin potrebbe anche intuirlo, ma finirebbe in porta pure lui. Oppure, per fare un altro esempio, chi al 94esimo si trova davanti alla porta dopo una carambola tirerebbe una sassata, non sbuccerebbe la palla vedendola terminare a lato sotto lo sconcerto dei tifosi. E allora dov'è il sangue sputato? Certo attaccare per tutta la gara può voler dire qualcosa, ma non è che i pericoli siano stati proprio così clamorosi. In ogni caso temo proprio che abbia ragione Gasperini, quando in conferenza stampa ha risposto a una domanda su come abbia visto il Milan. Il tecnico del Genoa dice che è difficile trovare le motivazioni quando non ci sono obiettivi.
Il primo posto è un'utopia, il terzo un miraggio. Un posto in Europa League non è così allettante. Insomma ha ragione Gasperini, questo Milan ormai del campionato se ne frega. Già martedì probabilmente ci sarà un'altra squadra e un altro spirito a Glasgow. Quindi la contestazione, sempre civile ovviamente, ci sta eccome. Perché ora è più vicina la zona retrocessione di quella Champions. Quindi, chissene frega se il Milan contro il Genoa ha tirato 39 volte e i rossoblu una. Conta l'uno a uno finale. Ma soprattutto conta il fatto che è giunto il momento di allarmarsi per davvero.


