Lucci: "Serginho e Galliani, così iniziò tutto"
Antonio Vitiello
Alessandro Lucci è uno degli agenti più importanti d'Italia e d'Europa e preferisce il silenzio e i fatti alle troppe parole. Stavolta, però, l'argomento tocca nel vivo lui come molti amanti del calcio. Lui che con Adriano Galliani ha avuto a che fare per tanti anni, grazie ad uno splendido rapporto splendido sia dal punto di vista professionale che umano. Per questo i microfoni di Tuttomercatoweb.com si accendono, mentre i riflettori della vita rossonera del deus ex machina del mercato milanista si stanno pian piano spegnendo. "Galliani è uno dei più grandi dirigenti del calcio mondiale e qualora le sue dimissioni dovessero essere confermate, la sua assenza nel mondo Milan sarebbe una mancanza professionale immensa" commenta Lucci in esclusiva ai nostri microfoni.
Tutto finito, tutto chiuso?
"Spero di no: sono comunque convinto che rimarrà ancora per molti anni all'interno del calcio, perché ha ancora delle grandi motivazioni, delle grandi capacità ed un dirigente di un profilo simile può essere una risorsa utile per il nostro movimento".
L'auspicio è che non emigri fuori dai confini, dunque.
"Faccio fatica ad immaginarlo in una realtà diversa da quella italiana: mi rifiuto di pensare che possa essere una risorsa per un calcio diverso dal nostro".
Qual è il suo ricordo più bello legato a Galliani?
"Il primo incontro che ho avuto con lui all'epoca di Serginho, il primo calciatore che mi dette l'opportunità di discutere col Milan. In quell'occasione capii cosa significasse avere a che fare con un dirigente del suo spessore, che abbinava una grande leadership ad un'eleganza e educazione che spesso mancano nel mondo del calcio".


