Alla settima il Milan esultò: tre moschettieri per Allegri
Antonio Vitiello
Dopo sette tentativi è arrivato il primo successo in trasferta per il Milan. Una gara convincente contro un Catania sempre più ultimo in classifica e in evidente difficoltà psicologica. La squadra di Allegri ha avuto un’ottima reazione dopo lo svantaggio improvviso su solito pasticcio difensivo. Sono arrivati in sequenza i gol degli uomini più rappresentativi di questa squadra, la cui formazione era piena zeppa di rincalzi e seconde linee. Il pareggio di capitan Montolivo, prima affermazione in campionato, è stata una liberazione. Il raddoppio di Mario Balotelli che non segnava in serie A da 70 giorni e poi il sigillo sul match del solito Kakà. Il brasiliano conferma di vivere un momento di grazia, le accelerate sono quelle ammirate in passato, i gol decisivi e fondamentali. Ora è ad una sola lunghezza dal famoso traguardo dei 100 gol con la maglia rossonera. La sfida personale di Kakà è quella di tagliare il traguardo entro la fine dell’anno.
Massimiliano Allegri nel momento di maggiore difficoltà si è affidato ai suoi uomini di maggiore importanza sia nello spogliatoio che nel campo per provare finalmente a svoltare. Con il successo di Catania il Milan ha ottenuto infatti la seconda vittoria consecutiva nel giro di quattro giorni, dopo quella del Celtic Park. Un importante segnale di ripresa in seguito all’avvio più difficile di sempre dell’era Berlusconi. I limiti del Milan sono comunque evidenti ma la voglia e l’aggressività in campo, in alcuni momenti della partita, fanno capire che la squadra sta provando ad uscire dal guado. La confusione societaria di certo non ha aiutato una rosa sempre rimaneggiata per infortuni e soprattutto lacunosa in diverse zone del campo. I tre punti del Massimino fanno rifiatare un gruppo che sta lottando per tornare quello dell’anno scorso, ma anche per rendere la classifica meno pesante.


