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Alea iacta est. Galliani torna in sella, si gode Kakà e aspetta il trascinatore Balotelli. Gli ultimi colpi di un dirigente che ha scritto la nostra storia

autore
Giulia Polloli
per Milannews.it
mercoledì 4 dicembre 2013, 00:00Milanello in rosa
autore Giulia Polloli
04.12.2013 00:00Milanello in rosa

Sconcertata. Ecco l’unico termine in grado di descrivere il mio stato d’animo all’indomani delle vicende che hanno coinvolto Adriano Galliani prima dimissionario dalla carica di Amministratore Delegato rossonero e poi reintegrato sul suo scranno che però dovrà condividere con la sua principale accusatrice. Il presidente Berlusconi, in un cero senso, ha messo una pezza alla crisi societaria rossonera, nella speranza che i punti di imbastitura vengano sostituiti, al più presto con una cucitura ermetica. Adriano Galliani è tornato al suo posto, da buon amico e ottimo aziendalista, con la preghiera di chiudere un occhio sul recente passato e di lavorare per riportare serenità ed equilibrio ad una società che sembrava ridotta in microscopici pezzi. Questo dualismo durerà fino alla fine di una stagione che dovrà essere riportata al più presto su binari accettabili, mentre si lavora per cercare una soluzione duratura alla crisi. Si parla di un quadriennale per Galliani, utile per spalmare nel tempo l’esborso finanziario in caso di addio, ma poco convincente per le modalità con cui è stato presentato. Barbara e Adriano si trovano sullo stesso scalino gerarchico, ognuno con le sue deleghe, ognuno libero di poter lavorare per il bene del Milan. La domanda nasce spontanea: ma al prossimo battibecco cosa succederà?

Intanto la squadra trova forza e motivazione dalla prestazione di Catania, partita iniziata in salita, come spesso nel corso di questa stagione, ma riportata agli onori delle cronache dai suoi interpreti più pregiati. Montolivo, il capitano, Balotelli l’emblema del futuro rossonero e Kakà, che fa da trait d’union tra i ricordi, il presente e il futuro del Milan. Sarà un caso, ma i tre giocatori andati a segno a Catania, rappresentano gli ultimi grandi colpi di mercato messi a segno dal buon Adriano. Montolivo arrivato a parametro zero, con lode e  gloria dell’amministrazione rossonera, Balotelli il nome che ci vuole per il marketing e Kakà il segno della continuità, l’uomo che può inculcare nelle nuove leve quei valori che, per certi versi dopo l’addio degli ultimi senatori, sembravano andar persi. Eccolo il miracolo di Galliani, l’aver messo ancora una volta a disposizione di Allegri le pedine giuste su cui poter costruire un’altra stagione. Che poi non bastino tre elementi per fare del Milan una squadra senza punti deboli, siamo tutti d’accordo. Che poi Matri rimanga per tutti l’enigma più grande tra le scelte dell’ad rossonero, quando serviva magari rinfoltire una difesa che fa acqua da tutte le parti, siamo altrettanto d’accordo. Ma sono altrettanto certa che a fine stagione, quando si tireranno le famose somme, ci sarà un perché a tutto. Il Milan intanto recupera pezzi preziosi e Allegri avrà a disposizione uno scacchiere importante per la gara di Livorno. Mexes è tornato in gruppo, El Shaarawy ha dato una ventata d’aria fresca già a Catania e De Sciglio e Pazzini scalpitano per il rientro. Partita in un certo senso complicata quella contro i toscani, visto il precario equilibrio della panchina di Nicola, che potrebbe essere davvero alla fine della sua esperienza amaranto. Segnali positivi arrivano soprattutto da Balotelli che, dopo lo sfogo relativo al mancato intervento del giudice sportivo nei confronti di Spolli, sembra aver fatto un percorso interiore che l’ha portato alla decisione di lasciar da parte gli isterismi e le risse verbali: Mario vuole tornare trascinatore del Milan, ha capito che forse è ora di lasciar cadere l’ascia di guerra nei confronti delle critiche per guadagnare l’onore sul campo. Alea iacta est, avrebbero detto i nostri antenati, in ogni settore. Galliani guidi il Milan verso altri successi dall’alto, coordinando le mosse con la risaputa sagacia e Balotelli dimostri il suo valore al Milan, trascinandolo verso quegli obiettivi che Kakà va raccontando come favole a lieto fine.

per Milannews.it

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