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A Livorno per vincere. Allegri chiede ai suoi uomini la prova dell’equilibrio ritrovato. Un passo alla volta per progettare la rimonta

autore
Giulia Polloli
per Milannews.it
sabato 7 dicembre 2013, 17:40Milanello in rosa
autore Giulia Polloli
07.12.2013 17:40Milanello in rosa

Il ritorno nella terra dei ricordi coincide, per Allegri, con la necessità di ottenere una vittoria. Non importa come, con che modulo, con quante azioni da applausi. La vittoria è l’unica cosa che conta, perché diventerebbe carburante potente per la voglia di riscossa rossonera. L’infermeria si sta lentamente svuotando dei lungodegenti, in vista degli ultimi impegni dell’anno Allegri potrebbe recuperare tutti i suoi uomini, Pazzini compreso. Già quest’oggi De Sciglio potrebbe cavalcare la sua fascia, con buona pace dei suoi estimatori, curiosi di poterlo vedere all’opera dopo una stagione importante come quella conclusa con la qualificazione in Champions. Si fermano Abate, Constant e Muntari ma il terzetto dovrebbe tornare protagonista nella gara di Champions contro l’Ajax. Un Milan che crede, ora più che mai, nella forza di questo gruppo e che non vuole più trovarsi invischiato a pochi punti dalla zona paludosa di classifica. Kakà ha trascinato i rossoneri alla riscossa, Balotelli è rientrato nei ranghi, si sente importante per il Milan e ha trovato quel giusto equilibrio tra vita di campo e personale in grado di fargli fare il salto di qualità. Non a caso è richiesto dalle sirene del mercato d’oltralpe, in quella che sembra una provocazione da parte del Psg. Il rientro di El Shaarawy, la duttilità tattica di Kakà, la potenza di Mario potrebbero trasformarsi nell’attacco più forte del campionato. E lo dico senza paura di essere smentita. I fatti presenti e passati hanno dimostrato che i tre “ragazzi” possono  davvero decidere le sorti del Milan. Quindi mettiamoci comodi, in attesa di poter vedere il terzetto all’opera. Qualche problema in difesa sembra essere il motto stagionale di Allegri che però si affida al tandem collaudato Mexes e Zapata.

Sulle fasce Emanuelson e De Sciglio, ma anche Poli rimane in stand by nel caso in cui il rientro di Mattia dovesse avvenire solo a partita in corsa. Balotelli, come già detto, sarà la stella dell’albero di Natale con alle spalle Kakà e Birsa, contro un Livorno che di certo non offrirà molti spazi. Nicola sembra voler impedire le cavalcate rossonere verso la porta e anzi rimane guardingo, attendista, con il sogno di riuscire a colpire il Milan in contropiede. Pochi rischi dunque, gli amaranto hanno bisogno di punti e saranno chiusi nella loro roccaforte. Il Milan però non può fermarsi proprio ora. In attesa dei movimenti di mercato, in attesa della partita per la qualificazione matematica agli ottavi di Champions, deve ritrovare il passo in campionato. Se Galliani sorride, ora, sornione, quando si nomina il terzo posto (era l’obiettivo stagionale per eccellenza), Allegri raffredda gli animi e non fa promesse. L’equilibrio del Milan quest’anno è stato messo a dura prova su ogni fronte. Ora che in sede sembra tornata l’armonia, vera o presunta, con obiettivi condivisi (come ad esempio l’idea Sean Sogliano, che piace a Barbara e Adriano) ci vuole continuità di risultati per buttarsi a capofitto nel mercato. Già, perché ormai è chiaro che la squadra va puntellata, con l’arrivo di Honda e Rami si è fatto un passo avanti, ma non basta. Il centrocampo ha bisogno di alternative, la difesa di solidità ed esperienza. E’ presto per individuare i reali obiettivi di mercato, bisognerà vedere i movimenti delle altre big d’Europa che, soprattutto sulla sponda spagnola, stanno liberando molti nomi importanti. Intanto pensiamo al Livorno, un passo alla volta, come dice Allegri, perché prima di correre è necessario saper camminare in perfetto equilibrio.

 
    
 

per Milannews.it

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