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Il ritorno del Presidente: oggi le parole e il sostegno, domani i fatti?

autore
Antonio Vitiello
per Milannews.it
mercoledì 11 dicembre 2013, 00:00Editoriale
autore Antonio Vitiello
11.12.2013 00:00Editoriale
Daniele Mascolo/PhotoViews
Daniele Mascolo/PhotoViews

Silvio Berlusconi è tornato dal suo Milan. Alla vigilia del delicato impegno contro l’Ajax il patron rossonero ha voluto manifestare il suo sostegno a tutta la squadra presentandosi a Milanello durante l’allenamento di rifinitura. Un incontro denso di significati. Il presidente, per sua stessa ammissione, è rimasto troppo tempo lontano dal Milan, dalla sua creatura. L’idea è riavvicinarsi come nei primi dieci anni alla guida del club, quando lo stesso è stato salvato dal fallimento e condotto al dominio in Italia e in Europa con cicli vincenti. Ed è proprio sulla memoria storica della società che ha incentrato il suo discorso il presidente durante il faccia a faccia con giocatori e staff tecnico. Indossare la maglia rossonera è un privilegio, un onore ma neanche un peso enorme per chi non ha le giuste caratteristiche.

Questa squadra è piena di gente che faticherebbe a trovare un posto nel grande Milan, ma l’attualità dice questo. La rosa non ha grossi fenomeni, se non 2-3 giocatori simbolici, e su questa base bisognerebbe ripartire per riaprire un nuovo ciclo di vittorie. Oggi le parole al miele, il sostegno morale e l’esperienza trentennale del presidente verso i giocatori, ma dalle prossime settimane servirebbe anche tornare ad investire come qualche anno fa. Le sorti di questa squadra si possono risollevare sia a livello psicologico, coinvolgendo e motivando i giocatori solo come il presidente Berlusconi riesce a fare, ma soprattutto con maggiori investimenti e rinforzi adeguati. Acquistare giocatori degni di questo club e non sperare nei parametri zero, colpi low cost o acquisti fortunati dell’ultimo secondo.

Il Milan non merita di essere mortificato dall’attuale classifica, una squadra con il passato così glorioso merita un impegno maggiore. Anche perché il Milan ridotto male non fa bene a nessuno, né ai tifosi e la città, né ai proprietari. La speranza è che dopo le parole di ieri a Milanello seguirà anche un’opera di ristrutturazione del club.

per Milannews.it

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