Parolo, D'Ambrosio, Hernanes e un portiere: si pensa già al mercato. Il Milan in coppa deve crederci fino in fondo...
Gaia Brunelli
Ci sono uomini d'onore e ci sono uomini che sull'onore e sulla morale ci sputano. Intendo uomini, come donne. Gennaro Gattuso è un uomo che sull'onore ha costruito una carriera. Combattente, guerriero impavido, a volte sopra i limiti e oltre i confini. Ma Gennaro Gattuso è sempre stato ciò che ha dimostrato di essere: una persona vera. Fino in fondo. Questo è il mio pensiero su lui. Non lo cambierò mai. Me lo ha dimostrato. Ve lo ha dimostrato. Non ci sono altre parole da aggiungere. Aldilà di questo spiacevole e spero molto breve episodio, il Milan va avanti. Si guarda al futuro e al mercato. Parolo e D'Ambrosio sembrano ormai prossimi e sarebbero due colpi davvero importanti per la rosa di Allegri. Lo sarebbe ancora di più l'arrivo di Hernanes, qualora Galliani riuscisse a convincere Lotito, magari inserendo Matri in un attacco, quello biancoceleste, davvero bisognoso di un vice Klose. Ma sarebbe ancora più importante che il Milan pensasse seriamente a come risolvere il problema portiere.
Abbiati si è ripreso dopo un inizio stentato di stagione, ma la non più giovane età gli provoca infortuni troppo frequenti, tanto che dà poche garanzie sulla sua continuità. Gabriel è giovane e ha bisogno di farsi. Il problema è che in questo momento al primo errore viene condannato. Insomma a gennaio sarebbe opportuno pensare già a come risolvere questa lacuna con un portiere su cui investire per il futuro. Agazzi sembra il prescelto, ma non sarebbe male nemmeno proseguire sull'idea Casillas anche se lo spagnolo non può giocare in Champions League. Infine vorrei fare due annotazioni sulla situazione rossonera. Tanto per cominciare ovviamente dispiace che né la Juve né il Napoli siano riuscite a superare i gironi e concordo a pieno sul fatto che la squadra di Benitez fosse, tra le italiane, quella che più lo meritava. Però non trovo nemmeno giusto che al Milan sia stato imputato di aver difeso e basta contro l'Ajax, esattamente come avrebbe fatto una provinciale. Tanto per cominciare se la Juve si fosse difesa da "provinciale" a Istanbul ora probabilmente sarebbe pronta a volare a Stanford Bridge per gli ottavi e poi, riflettendoci bene, non si dice mica che nel calcio il risultato sia l'unica cosa che conta? E allora o va bene sempre o non va bene mai. Il Milan è l'unica squadra agli ottavi di Champions League e lo è per merito. Si parla anche di una possibile "mini triplete" per la Juve, ma non si parla mai del fatto che i rossoneri in coppa potrebbero giocarsela fino alla fine. Certo, visto il momento non ci crede nessuno, ma, esattamente come tutti ultimamente tendono a ripetere che l'Atletico di Madrid non vada sottovalutato, secondo me è bene non sottovalutare nemmeno i rossoneri. La tradizione, la storia, l'esperienza e la fortuna in questa competizione europea hanno una componente in percentuale molto alta. Il Milan finora ha dimostrato di avere tutti i requisiti ed è giusto che continui a crederci e che provi a essere più forte di tutti e di tutto.


