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Conte-Juve: obiettivo Darmian. Toro: a Nocerino piaceva Ventura. Inter: il presidente è sempre Moratti. Milan: Nainggolan ma senza illusioni. Occhio a Perin, Monto non merita due giornate...

autore
Mauro Suma
per Milannews.it
sabato 21 dicembre 2013, 00:00Editoriale
autore Mauro Suma
21.12.2013 00:00Editoriale

C’è un giocatore fra i più sottovalutati dell’intera Serie A, si chiama Matteo Darmian e gioca nel Torino. Quando era nella Primavera del Milan, dove ha fatto tutta la trafila fino a diventare capitano, si parlava molto di lui come del nuovo Filippo Galli. Copriva il ruolo di difensore centrale con personalità e pulizia di tocco. Da quando però non ha trovato posto nel Milan dei Nesta e dei Thiago Silva ed è stato ceduto in prestito prima al Palermo e poi al Torino e ed è diventato esterno detro, il calcio mediatico lo ha perso di vista, come se passare da centrale ad esterno fosse una diminutio a prescindere. Sbagliato, Matteo è serio, professionale e in crescita. Un giocatore che in campo usa sia la testa che il cuore, a seconda delle necessità delle varie fasi della gara. Un certo Antonio Conte se ne è accorto e stravede per lui. Non sappiamo cosa potrà accedere e se qualcosa accadrà davvero sul mercato di Gennaio, ma occhio a Darmian: potrebbe essere il nuovo Luca Fusi e i tifosi granata e bianconeri sanno di cosa parliamo.

Antonio Nocerino alla fine resterà al Milan. Chi gli vuol bene e spera che giochi il più possibile, sa che i suoi umori sono alterni. Lui più gioca e più si carica, per conformazione fisica e psicologica, ma meno gioca e meno si carica. Nell’ultimo anno solare, 2013, ha giocato proprio poco e lui tende a guardare al futuro. Alla fine si rimetterà in discussione nel Milan della prossima stagione, ma allo stesso tempo si guarda in giro. Non c’è un solo elemento che possa far ritenere aperto un contatto fra Milan e Torino sul suo conto, ma se si guarda nel curriculum di Antonio si scopre chiara e nitida la traccia di Ventura. Proprio lui, il bravissimo maestro di calcio allenatore del Torino. In passato Ventura ha allenato Nocerino: a Messina. E Antonio non l’ha dimenticato.

Non è con le interviste che si tutela un bene per il quale si sono spesi tanti soldi, ma con la presenza sul pezzo ogni giorno del protagonista della vicenda e dei “suoi” uomini. Non solo: sarà per i tanti anni di presidenza Moratti, sarà che sia gli interisti che gli avversari sono abituati ad avere lui come punto di riferimento nerazzurro, ma l’idea di Thohir presidente dell’Inter per una intera epoca non decolla. A Napoli non c’era nessuno dei due, al derby ci sarà solo il magnate indonesiano. Balletti, riti, non altrettanta sostanza. L’Inter della svolta appare sempre quella di prima. Cambiano le inquadrature delle interviste, ma gli uomini della dirigenza non sono cambiati e sono in molti a ritenere che sotto traccia il presidente sia ancora Massimo Moratti e che in un periodo più o meno lungo torni ad esserlo anche formalmente.

Boatos da Genova rossoblù. Non per gennaio, ma per giugno. Si sussurra molto di Perin in chiave Milan, il portiere ex Pescara e oggi al Grifone. Il grande amico di El Shaarawy, sono cresciuti insieme nelle giovanili rossoblù e si vogliono un gran bene, potrebbe coprire lo stesso tragitto di Stephan. Del suo futuro come portiere “anziano” ha parlato in settimana Christian Abbiati. C’è una frase di Abbia, riferita alla prossima stagione, che ci ha colpito, che è piena di buon senso e che è passata inosservata: “Non devo per forza fare sempre il titolare”. Ovvero, posso fare anche il secondo che trasmette sicurezza ad un giovane primo portiere. Perin sembra fatto apposta, sembra, per chiudere il cerchio.

La squalifica di 2 giornate a Riccardo Montolivo è assolutamente immeritata. Lo stesso fallo in altre partite è stato derubricato a 1 giornata dopo ricorso, e lo stesso merita il Nazionale azzurro che in 53 partite ufficiali europee non era mai stato espulso. Il suo a Poulsen è stato un fallo duro, sfortunato, forse ingenuo, ma né violento e né cattivo. Monto era stato espulso solo in Confederations per un doppio giallo molto ma molto opinabile, nell’ambito della sua carriera internazionale.

Alla posizione di Montolivo, fuori in questo momento per 2 giornate contro l’Atletico, ma al Milan sperano nel ricorso, sono legate le possibili mosse di mercato nel Milan a centrocampo sul mercato di Gennaio. Radja Nainggolan è una importante base di lavoro, ma nessuno si illuda. Le basi effettive per concludere sono ancora lontanissime e la concorrenza fortissima. Qualche chances ce l’ha anche la trattativa Hernanes, ma il Milan cerca più una mezz’ala che un playmaker come ha ricordato già in un paio di occasioni anche Adriano Galliani. Più mezz’ala lo è anche Parolo che può essere configurabile come obiettivo e come possibile trattativa con il Parma nell’ultima decina di giorni di mercato più che nella prima parte della kermesse mediatica di Gennaio 2014. Il Milan cerca, attraverso scambi, una mezz’ala. Se dovesse partire qualcuno degli attuali centrocampisti, gli obiettivi potrebbero diventare due ma la prospettiva in questo particolare momento è remota.

per Milannews.it

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