Se Balo fosse stato in piedi, ora forse la classifica non turberebbe così. Si spera nel regalo di Natale...
Gaia Brunelli
Tutto è cominciato lì quando Balotelli per la seconda volta è andato via a Juan Jesus. Sempre su quella fascia destra. Trattenuta e Supermario a terra. Azione ribaltata e gol spettacolare di Palacio. Ora, d'accordo, il fallo c'era e Mazzoleni avrebbe dovuto fischiarlo. Ma stare in piedi e proseguire l'azione no? Perché mettersi alla decisione di altri, quando invece ci si può prendere direttamente la responsabilità? Peccato davvero perché Balo contro l'Ajax sembrava cambiato e invece cade ancora nel tranello. In Europa è diverso, questi falli vengono fischiati sempre. In Italia poco. Aldilà di tutto, questo Milan ora non più permettersi passi falsi. O meglio, non può più permetterseli Allegri che come sempre non ha nulla da rimproverare ai suoi. No certo, se si pensa che la stessa azione l'Inter l'ha fatta nel primo tempo: palla a Guarin che mette al centro per Palacio. In quel caso Zapata ha tentato di anticipare l'argentino con un fallo da rigore.
Ma se questo è lo schema più consueto dei nerazzurri, come si fa a permettere a un campione (perché è davvero un campione) di segnare di tacco un gol pazzesco che è valso i tre punti? Accorgersi prima non sarebbe stato male. Come inserire un centrocampista anziché un punta. Per non parlare poi di Matri che non riesce a tenerne una. Insomma l'involuzione c'è stata. A Mazzarri è bastato far sfogare i rossoneri, senza poi subire così tanti pericoli, per poi attaccarli nella ripresa quando il fiato del Milan era palese sarebbe stato corto. Brava e cinica l'Inter, ingenuo e sprovveduto il Milan. La classifica piange ancora di più in questo campionato ormai del tutto compromesso. L'unico lato positivo, se proprio vogliamo trovarlo, è che è emersa ancora una volta la necessità di rinfoltire il centrocampo. Speriamo che il Natale porti qualcosa di buono. Come Nainggolan o Parolo.


