Rimediare all'incertezza estiva con un grande mercato: Nainggolan obiettivo da non fallire
Matteo Calcagni
I diciannove punti conquistati dal Milan in diciassette giornate non possono essere un caso, a prescindere da infortuni e problemi di varia natura. In estate sarebbe servito un mercato diverso e, soprattutto, una maggiore chiarezze nelle idee e nel sistema di gioco: il continuo andirivieni di uomini, la scelta del 4-3-1-2 e il mancato acquisto di un centrocampista leader, nonostante qualche risorsa ci fosse (vedi arrivo in rossonero di Matri). Decisioni che hanno avuto portato a questa classifica e a cui, evidentemente, la dirigenza sta tentando di porre rimedio. Rami e Honda uncineranno rispettivamente difesa e trequarti, offrendo quel surplus fisico e tecnico che è mancato in diversi frangenti di questa stagione: dai tanti gol incassati sui calci piazzati ai diversi errori nell'ultimo passaggio in attacco.
Ma non basta: la lacuna in mediana resta e, in questo senso, il Milan ha deciso di muoversi. Radja Nainggolan, nome spesso "consigliato" come possibile perno, appare molto vicino ai rossoneri: l'approdo del belga non equivarrebbe automaticamente a ritrovata competitività, ma sarebbe un tassello prezioso sul quale costruire qualcosa di importante. Per migliorare ulteriormente si potrebbe poi pensare ad un centrocampista con ampie qualità realizzative (tipo Jorginho), ma il primo passo è rafforzare con quantità e qualità l'intero reparto.


