Abbiati, Gabriel e un avvicendamento ancora prematuro
Enrico Ferrazzi
Gabriel Vasconcelos Ferreira, meglio noto come Gabriel, è arrivato al Milan nell’estate del 2012 dal Cruzeiro: fin dai primi giorni, il brasiliano ha mostrato a Milanello di avere grandi potenzialità, anche se doveva migliorare in molte cose. I preparatori dei portieri rossoneri hanno così iniziato con lui un lungo lavoro, che ha permesso al giovane estremo difensore, classe 1992, di essere “promosso” quest’anno a secondo portiere alle spalle di Abbiati. Lo staff tecnico crede molto nelle sue qualità e sono convinti che potrà diventare un grande portiere, come ha raccontato anche Marco Landucci, responsabile dei preparatori milanisti: “Ho grande fiducia in lui, lo alleno da due anni ed è migliorato molto. Ha bisogno di fiducia, ha potenzialità importanti. Sono sicuro che farà una grande carriera”. Parole importanti queste che testimoniano quanto il Milan creda in Gabriel, soprattutto per il futuro. In questa stagione, Abbiati ha avuto qualche problema fisico e così il giovane brasiliano ha avuto la possibilità di scendere in campo anche in qualche partita anche in Serie A, dopo che l’anno scorso aveva giocato solo con la Primavera o in amichevole. Fino a questo momento, l’ex Cruzeiro ha collezionato 7 presenze in campionato, nelle quali però non sempre ha fornito buone prove: solo in occasione del match casalingo contro l’Udinese, Gabriel è riuscito a mantenere la porta inviolata, subendo in tutte le altre sfide ben 11 reti.
Certamente la colpa non è solamente sua, però a volte non ha ancora dimostrato la giusta affidabilità e sicurezza per difendere i pali di una squadra come il Milan. Il portiere carioca ha davanti a sé una grande carriera, ma forse la consegna delle chiavi della porta milanista è arrivata troppo in fretta. Il numero 59 rossonero, per questo motivo, secondo le ultime indiscrezioni di mercato, potrebbe essere ceduto in prestito per i prossimi sei mesi, in modo da giocare con continuità e accumulare un po’ di esperienza in più. Se questo periodo dovesse andare bene, il Milan potrebbe affidargli fin dal primo giorno della stagione 2014-2015 il ruolo di portiere titolare, con Abbiati che potrebbe comunque rimanere per aiutarlo. L’estremo difensore italiano ha infatti ammesso in conferenza stampa che potrebbe anche restare senza dover giocare sempre: “Se il Milan dice basta, dico basta anch’io. E comunque non è detto che debba per forza fare il titolare”. Se invece Gabriel non dovesse convincere del tutto, il Milan tornerà sul mercato alla ricerca dell’estremo difensore del futuro. Quello del portiere è un ruolo delicato e per trovare il sostituto di uno come Abbiati, che ha fatto la storia di questo club (è il portiere con più presenze), servirà un po’ di pazienza...


