Verona: punti, gol e buon senso. Nainggolan-Milan: l'offerta c'è, D’Ambrosio-Milan: incertezza. Bonolis a orologeria: ma la smetta. Ischia: non rovinate il giocattolo
Mauro Suma
L'ultimo pezzo del 2013 non può non partire dai complimenti alla vera rivelazione del Campionato, il Verona. Le uscite calcistiche del sindaco Tosi, le asprezze e i gemellaggi della tifoseria gialloblù, non rendono simpatica al volo la squadra veronese agli occhi rossoneri di chi scrive. Ma proprio per questo la nota a margine risulta ancora più convinta e disinteressata. Per chi guardava distrattamente, solo sulla carta, la squadra affidata a Mandorlini a ridosso dell'inizio del Campionato, la sensazione era una e solo una: scendono. E invece salgono, fino al tocco di tacco di Palacio erano quinti in classifica a Natale. Incredibile, ma meritato. La difesa priva di grandi firme, ma animate da orgoglio locale con in più il riscatto del giovane Albertazzi: il centrocampo in cui si rivelano Jorginho e altri fra cui il finalmente sano Jankovic: l'attacco in cui matura Iturbe e in cui Toni migliora alla grande le proprie recente performances tra Juventus, Genoa e Fiorentina. Tutto questo fa Verona: slancio, entusiasmo, gol e continuità. Lo stesso Mandorlini, che prima dell'arrivo di Sogliano era il ras indiscusso della piazza, oggi, dopo qualche fibrillazione nello scorso campionato, ha capito che le assunzioni di responsabilità del nuovo direttore hanno fatto bene in primis a lui e alla squadra. Senza le perdite economiche che di solito collezionano le matricole che salgono in A e si affidano a vecchie glorie a caccia degli ultimi soldi, e con tanto buon senso, il Verona è una gran bella realtà del nostro Campionato. Complimenti.
Adriano Galliani è partito per il Brasile, dando a chi segue il Milan la sensazione che tutto quello che dovevano dirsi lui e il presidente Cellino su Radja Nainggolan se lo siano detti. L'interesse appare reale e non certo strumentale, come qualche osservatore pensava inizialmente, allo scopo di far salire la valutazione del giocatore. Non ci sono polli e non ci sono stangate. La Roma nel frattempo si è fatta avanti ma potrebbe chiudere solo se non arrivasse l’ok del presidente Berlusconi. Sulla vicenda, il Milan sembra conservare un diritto di precedenza. Al Milan serve davvero un centrocampista importante per il primo scorcio di 2014 in Campionato e Champions League. Se non due, visto che la situazione del reparto è sotto gli occhi di tutti. Muntari ha avuto un cedimento nervoso in coda al derby, Poli è un ottimo giocatore di cui il Milan è soddisfatto e che dà tutto in campo ma è arrivato a sua volta un po' stanco all'ultimo quarto d'ora dell'anno solare, Nocerino non riesce a rientrare nell'attuale progetto tecnico. Lo stesso Montolivo rischia di star fuori 2 giornate in Champions League. Il solo Cristante, peraltro non ancora testato, appare in crescita sui campi di Milanello. Da qualche parte si sente addirittura la mancanza di Flamini. E' per tutti questi motivi che l'avvio di 2014 rossonero sarà molto intenso su questo fronte.
Sul fronte D'Ambrosio, invece, affiorano tante certezze all'esterno del Milan. Ma all'interno non è così. I motori non sono accesi e la sensazione di queste ore è che sia tutto da vedere se il laterale granata (in gol contro il Milan in Torino-Milan 2-2 dello scorso 14 Settembre) potrà in qualche modo essere a Milanello nel corso degli allenamenti di Gennaio 2014. C'è un'aria da pacchetto di mischia sull'esterno campano in uscita dal Toro e solitamente queste atmosfere non sono molto amate dalla dirigenza rossonera.
I tifosi del Milan ci facciano il callo. Per ragioni evidentemente non calcistiche, il numero di cellulare di Bonolis è ormai noto in molte redazioni. Ergo, quando il Milan avrà un buon momento chiameranno il grillo parlante nerazzurro per cercare di ridimensionarlo, quando il Milan avrà, come accade oggi, un momento tutt'altro che buono lo chiameranno per spargere ulteriore sale e altri spruzzi d'aceto sulle ferite. Ma che vuole Bonolis? E' ancora ai rigori dell'anno scorso? Il Milan ha lottato con la Fiorentina per il terzo posto e ha avuto 12 rigori contro i 10 della Fiorentina, nella scorsa stagione. Quindi? E dei 10 della Fiorentina, 2 valgono doppio perché assegnati nello scontro diretto del 7 Aprile. Il Milan ha giocato meglio la lunga parte non decisiva del derby e l'Inter ha giocato meglio la piccola parte decisiva del derby, ha segnato, ha vinto e questo non glielo toglie nessuno. Ma che Bonolis guardasse in casa sua e desse un'occhiata a come gioca la sua squadra. Mamma mia. Se poi decidesse di continuare a infangare il Milan con i sospetti sui rigori, ne chieda conto a Silvio Berlusconi. Dovrebbe conoscerlo, è il proprietario delle reti televisive in cui Bonolis eccelle. E' anche il presidente per eccellenza del Milan. Se ha dubbi e retropensieri li rivolga direttamente a lui, non in giro a destra e a manca. Che poi le magliette dell'estate e le Bonolisate stiano danneggiando il Campionato del Milan con arbitraggi molto negativi, i tifosi rossoneri, gli stessi che guardano le trasmissioni di Bonolis (io no, non frega a nessuno, ma io no!), lo stanno vedendo e lo stanno subendo. Il Milan ha sue colpe e suoi demeriti. Ma le ammonizioni a Kakà e Montolivo in Milan-Roma così come i rigori negati a Niang e Balo fra Livorno e Roma gridano vendetta.
Chiunque sia stato a Ischia almeno una volta, non ha potuto non innamorarsene. Non solo sole e mare, ma anche energia, territorio e storia. Mancava solo la squadra. Ma da un anno e mezzo a questa parte, grazie al patron Carlino, è arrivata anche quella. L'Ischia di quest'anno è perfettamente in grado di arrivare fra le prime 8 del suo girone di Lega Pro e di approdare in pompa magna alla Lega Pro unificata della prossima stagione. Se con tutti questi pareggi, l'Ischia è ancora fra le quattro dei playout, è per via delle polemiche e di quelle strane voci e atmosfere che hanno spinto i tifosi a contestare la squadra dopo lo 0-0 casalingo con il Poggibonsi. Al Mister e ai giocatori: state vivendo un sogno in uno dei posti più belli del mondo, testa bassa. lottate, sudate e arrivate ad uno di quegli otto posti che per voi sono il minimo sindacale. Senza se e senza ma. Grazie.


