Fino a marzo senza El Shaarawy
Matteo Calcagni
Un 2013 da dimenticare che porterà qualche strascico anche al 2014, visto il lungo stop che dovrà osservare Stephan El Shaarawy. Il giovane attaccante rossonero, operato in Portogallo per stabilizzare il quarto osso metatarsale, dovrà attendere circa dieci settimane prima di tornare a disposizione: un intervento chirurgico inevitabile per risolvere definitivamente il problema al piede sinistro, riacutizzatosi con il pestone ricevuto nei primi minuti di Milan-Ajax. Il nativo di Savona, qualora le tempistiche fossero rispettate, dovrebbe rientrare nel mese di marzo, in una fase di stagione potenzialmente cruciale in caso di avanzamento nelle coppe. Comprensibile l'amarezza di El Shaarawy che, dopo aver iniziato l'annata con i migliori auspici (e un gol decisivo al PSV Eindhoven), non ha mai potuto essere a disposizione di Massimiliano Allegri.
Un'assenza pesantissima che ha ridotto sensibilmente la mole realizzativa rossonera, già privata del contributo di Giampaolo Pazzini, fuori sette mesi per l'operazione al ginocchio. L'ex Padova dovrà pazientare e recuperare al meglio, mentre il Milan cercherà di cavarsela con le proprie forze, tentando di migliorare una stagione iniziata male e proseguita peggio. Si è a lungo parlato di un contemplato 4-2-3-1 ma, per un motivo o per l'altro, questa suggestione resterà ancora nel cassetto. Un cassetto che tuttavia non verrà chiuso a chiave, vista la grande fiducia riposta in El Shaarawy, nella speranza che il 2014 (pur partendo da marzo) possa essere migliore dell'ultimo anno trascorso.


