Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Altalena Nocerino: da colpo mercato a panchinaro. Il suo futuro attraverso il mercato

autore
Riccardo Casali
per Milannews.it
giovedì 2 gennaio 2014, 16:00Primo Piano
autore Riccardo Casali
02.01.2014 16:00Primo Piano
Daniele Mascolo/Photoviews
Daniele Mascolo/Photoviews

Il calcio come specchio della vita. Un anno lo vivi da protagonista, quello dopo da comprimario, quello dopo ancora lotti per non finire in tribuna. Varcate le porte del nuovo anno, Antonio Nocerino spera che il 2014 gli riservi delle sorprese positive in campo professionale. Arrivato con l’etichetta ironica di mister x nell’estate del 2011 per soli 500 mila euro dal Palermo, Antonio sovverte presto le gerarchie e le battutine sul suo conto, rendendosi protagonista di una stagione sontuosa: chiude l’annata con 52 presenze condite da ben 11 reti, di cui quella dell’illusorio pareggio al Camp Nou. L’exploit è soprattutto merito del ragazzo, che si cala perfettamente nella nuova realtà e diventa ben presto un idolo della tifoseria rossonera che in lui vede l’erede di Gattuso. Del guerriero Rino, il centrocampista napoletano ha la stessa grinta, lo stesso impegno che lo fa uscire dal campo con la maglia impregnata di sudore, la stessa verve agonistica ma una migliore propensione al gol, aiutata dai movimenti spacca difesa, catalizzatori e totalizzanti, di quel mostro dal nome Zlatan Ibrahimovic. Il giocatore alla Nocerino rappresenta il prototipo del centrocampista ideale nello scacchiere tattico di Allegri: meno qualità, rappresentata da Pirlo, e più dinamismo. I fatti poi negli anni successivi danno torto all’allenatore toscano evidenziando come la qualità nella terra di mezzo è imprescindibile.

Questo errore madornale di valutazione tuttavia non sminuisce il lavoro, i meriti e i risultati ottenuti da Nocerino in rossonero. L’anno scorso, partito Ibra e Thiago Silva, nella stagione della rifondazione ecco che il bottino stagionale di presenze e di reti dell’ex palermitano è decisamente meno ricco: 30 presenze e 2 reti il tutto infarcito anche da qualche panchina nei match clou. La storia ci porta a quest’anno: più dell’impiego ridotto (12 presenze per un totale di 569’) il dato da rilevare è che il 28enne campano sembra non rientrare più nei piani di Allegri o quanto meno sembra venire dopo altri centrocampisti. Su 17 partite di campionato giocate dai rossoneri, Nocerino tra panchina, tribuna e infortunio muscolare non ha giocato in 8 occasioni. Quasi la metà, per non parlare della Champions League dove ha collezionato solo 142’, preliminari compresi, sui 720’ totali. La situazione è delicata: il mercato, che apre i suoi battenti domani, farebbe presagire un trasferimento in prestito. Tante le squadre, Parma in pole se parte Parolo e Napoli sono solo alcune, che stanno seguendo il 28 rossonero ma dall’altra parte c’è l’esigenza del Milan. La trattativa Nainggolan è lì lì per decollare ma fin quando il belga non vestirà rossonero è evidente che Nocerino è incedibile, soprattutto in vista Champions, in quanto nel match degli ottavi contro l’Atletico Madrid, Max Allegri non potrà contare su Muntari e Montolivo, entrambi squalificati.

per Milannews.it

Altre notizie