Cambi societari, mercato in apertura e il Presidente di nuovo accanto al suo Milan. Per salutare una stagione “storta” ora ci vogliono i fuochi d’artificio!
Giulia Polloli
Felice Anno Nuovo! Il 2013 è stato un anno denso di eventi. Positivi e negativi, come ogni bilancio di fine anno prevede. L’arrivo di Balotelli, la risalita verso quel terzo posto che ha consentito ancora una volta al Milan di partecipare alla Champions, il ritorno di Kakà, forse il migliore acquisto di questa malandata stagione calcistica. Il Milan ha cambiato rotta nel momento forse peggiore della gestione Berlusconi. Lo fa con l’ingresso in pompa magna in società di Barbara, che si è spalancata le porte del futuro in rossonero con eclatanti dichiarazioni e una crisi che per fortuna è rientrata. La carica di amministratore delegato che condivide con Galliani ne è la prova. L’addio di Braida lo conferma: il Milan ha deciso di stravolgere il suo asset e si proietta nel calcio futuro con molte novità. Sarebbe stato tutto più indolore se i risultati sul campo avessero regalato una posizione di classifica confacente alle aspettative e alle potenzialità, alla storia del vecchio Diavolo. O forse, lo scossone, con risultati migliori non ci sarebbe nemmeno stato o, più probabilmente, la miccia detonante sarebbe stata dotata di silenziatore. Così il 2014 si profila completamente nuovo. Il mercato che a giorni aprirà le sue porte è atteso come manna dal cielo da Allegri, che potrà così testare sul serio le potenzialità di Rami e Honda. Accanto a loro, a meno di qualche brutta sorpresa, dovrebbe esserci anche Nainggolan, a rinforzo e protezione di un centrocampo bistrattato da quasi ogni avversario. Non si placano le voci insistenti sul futuro di Balotelli che, nonostante abbia rimosso cresta e orecchini, non ha ancora iniziato a comportarsi da leader maximo. Ci si aspettava da lui una trasfigurazione in una sorta di Atlante moderno in grado di sostenere sulle sue spalle l’intera costellazione Milan.
Ma le vicissitudini che hanno coinvolto Mario nella prima parte del campionato, non gli hanno reso facile il cammino. Il suo alter ego, il Faraone, è di certo il più grande rammarico dell’anno appena concluso: l’infortunio che ancora costringe Stephan lontano dal campo potrebbe costargli addirittura la partecipazione al mondiale brasiliano. Il resto è sotto gli occhi di tutti. Il Milan ha faticato a trovare qualsiasi equilibrio in campionato e appare relegato in zone paludose di classifica con un misero bottino. Lotta in Europa, lo fa con le grandi, da grande. Ma questo non può bastare. Non manca però la voglia di riproporsi nel nuovo anno, lo sottolinea lo stesso Allegri che, in una visione oltremodo ottimistica, mette il mirino sul podio. Il calcio ci ha abituati a qualsiasi cambio di risultato, il calcio ci consente di continuare a sperare in un anno migliore, forse perché nell’ultimo trentennio non si era stati mai così in basso e in modo così opprimente, quasi senza nutrire grandi speranze in assenza di qualche cambiamento. Dunque occhi puntati sui movimenti che da venerdì terranno tutti con il fiato sospeso. Il mercato di riparazione a volte può fare miracoli. D’altronde è proprio a gennaio scorso che Balotelli approdò in rossonero. Berlusconi ci ha promesso che starà vicino al Milan, i tifosi ora si aspettano i fuochi d’artificio. Corsi e ricorsi storici, con un po’ di razionalità e di equilibrio è ancora, quasi, tutto in gioco. Buon Anno nuovo tifosi rossoneri, buon anno nuovo a tutti voi, che del Milan siete la spina dorsale, buon anno nuovo caro Milan, fonte inesauribile di emozione e batticuore.


