Ma perché di Thoir ci si fida e di Barbara no?
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Gaia Brunelli
Gaia Brunelli
per Milannews.it
venerdì 3 gennaio 2014, 00:46Milanello in rosa
autore Gaia Brunelli
03.01.2014 00:46Milanello in rosa
Gaia Brunelli
Merita un elogio particolare. Ariedo Braida ha contribuito in maniera decisiva a quelli che sono stati i recenti successi rossoneri. Senza se e senza ma, resterà uno dei migliori dirigenti calcistici degli ultimi anni. Ma largo ai giovani, verrebbe da dire. Barbara Berlusconi ha preso in mano la situazione e, francamente, a mio avviso dispiace un po' che ci sia questa diffidenza nei suoi confronti. Ha avuto voglia e volontà di imbarcarsi in prima persona in questa nuova avventura, sapendo perfettamente che far quadrare conti e successi nel calcio è tutt'altro che facile. Però è giusto che abbia l'opportunità di lavorare e dare il suo contributo. Ma soprattutto perché bisogna dare tutta questa credibilità a Thoir che arriva da un paese dove il calcio è tutt'altro che sport nazionale, mentre invece Lady B si deve sobbarcare tutto lo scetticismo della gente? Trovo non sia giusto. È la figlia di uno dei presidenti più vittoriosi nella storia recente e sembra avere tutte le competenze per portare avanti il progetto. Poi è ovvio, come tutti, ha le sue preferenze o le sue debolezze. Forse con Galliani non andrà particolarmente d'accordo, ma da persona intelligente saprà conviverci per il bene del club che non può privarsi del migliore amministratore delegato. Può invece avvalersi di un giovane direttore sportivo come Sean Sogliano che ha dimostrato tutto il suo valore in questi anni di gavetta. Se poi arriverà Clarence Seedorf a sedersi sulla panchina rossonera, sarà sicuramente una scelta oculata. Che poi sia anche vincente si vedrà con il tempo. Ma ci vuole un po' di fiducia, esattamente come quella che l'Inter ripone in Thoir. Intanto per il momento i tifosi del Milan si godranno l'Honda...ta (volevo essere la prima a scriverlo!!!) di entusiasmo che porterà il giapponese in arrivo dal Cska. Mentre il club godrà di un ampliamento degli orizzonti legati al business e al merchandising con il Giappone e con i milioni di tifosi nipponici che verranno a San Siro, media compresi. Insomma, si può dire proprio, anche senza attenderne gli esiti sul campo, che Honda sarà sicuramente un ottimo investimento. Poi ci vogliono però anche quelli che diano garanzie. A centrocampo si parla ancora di Nainggolan e forse Parolo. Entrambi sarebbe meglio. Galliani è già al lavoro e in questo ambito,quello del mercato, lui di certo gode di fiducia illimitata.
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