Operazione salva stagione: non c'è più spazio per i giovani
Riccardo Casali
Il Milan che cerca di non sprofondare in classifica, parlare adesso di risalita adesso è quanto mai azzardato, e che punta alla Coppa Italia come varco per tornare in Europa non può più aspettare la maturazione, lenta in alcuni casi, dei suoi giovani. Questo è quanto emerge dai primi movimenti in sede di mercato della dirigenza rossonera che ha puntellato la difesa e il centrocampo con elementi di esperienza, già pronti come si dice in gergo, rispettivamente Adil Rami e Keisuke Honda. L’altro lato della medaglia è stato quello di scaricare, o stare per cedere, i giovani tanto reclamizzati all’inizio del ritiro estivo: M’Baye Niang, Jherson Vergara, Gabriel e Bryan Cristante. L’ex attaccante del Caen, la cui esperienza al Milan per ora termina sul palo del Camp Nou, si è trasferito in prestito secco al Montpellier con l’unico scopo di poter giocare senza pressioni e convincere la dirigenza rossonera a puntare ancora su di lui nella prossima stagione. Diverso il discorso per il giovanissimo colombiano, sembrato ai più un pesce fuor d’acqua fin dalla sua primissima apparizione: se non dovessero arrivare offerte concrete, e al momento latitano, l’ex all'Universitario Popayán potrebbe essere impiegato nella seconda parte della stagione in Primavera, in modo da consentirgli di giocare senza trascorrere i prossimi sei mesi in tribuna. Sulle qualità del 19enne difensore centrale nessuno a Milanello ha dubbi ma bisogna fornirgli il giusto tempo per ambientarsi in un nuovo continente, capire un nuovo calcio, conoscere e apprendere una nuova realtà e lingua, e prendere le misure del nuovo ambiente. Tutti, e legittimi, aspetti che una squadra in crisi e che prova a risalire come il Milan non può permettersi di fare. Gabriel e Cristante invece rappresentano due predestinati che per motivi diversi non si sono ancora riusciti a imporre. Sul portierino brasiliano il parere dello staff tecnico e degli addetti ai lavori è unanime: ha le stimmate del campione. L’esordio in maglia rossonera contro l’Udinese (vittoria per 1-0) sembrava confermare che il ragazzo fosse subito pronto per difendere i pali di una porta ''pesante'' come quella rossonera.
Successivi errori, si veda Parma e Roma, hanno certificato nella mente dei dirigenti rossoneri e dei tifosi che il ragazzo debba essere mandato in prestito per fare esperienza. Sulle sue tracce ci sono club brasiliani e portoghesi che gli consentirebbero di maturare con calma senza rimanere schiacciato dalla pressione di una situazione complicata come la stagione attuale del Milan. Su Bryan Cristante molto si è detto e molto si è scritto. A luglio tutti lo elogiavano facendo intravedere un futuro roseo in prima squadra. Invece le sue apparizioni con la formazione di Allegri sono fermi a 6’ miseri minuti. Pochi giorni fa il tecnico livornese ha dichiarato che non bisogna avere fretta con Bryan. Pressochè certo che il giovane e talentuoso centrocampista vada in prestito, si parla del Cagliari nell'operazione Nainggolan, per poter giocare finalmente con continuità.
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