Il rebus del colpo a centrocampo: c'è uno specchietto per le allodole
Pietro Mazzara
Che il mercato del Milan ballerà di più in mezzo al campo che sulle punte dell’attacco è cosa ormai nota. E’ il reparto centrale quello che necessita, sin dalla scorsa estate, d’un miglioramento netto in termini di uomini a disposizione e di qualità a livello tecnico. Insomma, ancora una volta, Adriano Galliani sarà chiamato a colmare quei vuoti che la sessione estiva di mercato ha lasciato nella rosa rossonera ma, in questa tornata, si dovrà anche pensare a quello che sarà il prossimo cammino tecnico della squadra. Niente corridori puri, ma giocatori che possano e sappiano dare del tu al pallone. Gente di qualità effettiva per intenderci e qui viene il dilemma su quale sarà il vero obiettivo del Milan da domani alle 23.00 del 31 gennaio quando le rose saranno definitive fino a maggio.
STALLO NAINGGOLAN – L’obiettivo numero uno del club di via Aldo Rossi sembra essere quel Radja Nainggolan che tutte le big italiane seguono. Di novità sostanziali non ce ne sono anche perché Galliani sta per rientrare dal Brasile dove ha trascorso le festività di fine anno e non ci sono stati contatti di rilievo né con Cellino, che ha festeggiato a Miami il 2014, né con Alessandro Beltrami, agente del centrocampista belga. E da Cagliari non ci sono stati contatti con l’entourage di Bryan Cristante. Il giocatore vuole una realtà dove potersi giocare le sue carte e crescere ma dalla Sardegna non è ancora arrivata nessuna chiamata sul cellulare del suo agente. L’offerta del Milan per Nainggolan è di 7 milioni più la metà del proprio centrocampista classe 1995 per un’operazione dal valore di circa 8.5 milioni di euro.
SOGLIANO E JORGINHO – L’altra pista per il centrocampista che serve al Milan porta a Verona, sponda Hellas, laddove i rossoneri hanno già “acquistato” Sean Sogliano per il ruolo di Direttore Sportivo, carica che inizierà a ricoprire dall’estate. Il preludio a questo passaggio potrebbe essere una trattativa per Jorginho, cervello e uomo fondamentale della formazione di Mandorlini. Le caratteristiche del brasiliano, di passaporto italiano, sono quelle che piacciono a Clarence Seedorf ovvero il saper giostrare il pallone con maestria grazie a ottime doti tecniche oltre ad avere una grande visione di gioco. Trattare con il Presidente Setti non sarà cosa facile visto che il Verona sta volando in campionato e difficilmente si vorrà privare di un suo tassello imprescindibile. Ma il Milan, questo Milan, non può aspettare troppo.


