Milan, mercato in standby: tutto fermo in attesa delle cessioni
Salvatore Trovato
Stop al mercato in entrata fino a nuovo ordine: bisogna prima pensare a vendere. Questo, secondo Tuttosport, è il diktat del presidente Silvio Berlusconi, che, dopo gli arrivi di Honda e Rami, ha "sospeso" l’acquisto di Radja Nainggolan. Il giapponese, prelevato a parametro zero, peserà sul bilancio del club con il suo ingaggio di poco inferiore ai 3 milioni di euro, mentre l’operazione che ha portato il difensore francese al Milan (arrivato in prestito dal Valencia), tra cartellino e stipendio, sfiora i 10 milioni. Ecco perché il patron rossonero ha stoppato la trattativa con il Cagliari per il centrocampista belga, un acquisto ritenuto insostenibile se non supportato da almeno una cessione illustre. A tal proposito - scrive Tuttosport - Berlusconi quanto prima vorrà confrontarsi con Galliani per capire come sta procedendo il mercato in uscita. Mexes, Robinho, Matri: uno di loro dovrà cambiare aria, così da alleggerire il monte ingaggi.
Poi ci sono tutti gli altri, da Nocerino a Vergara, passando per Zaccardo e Constant. Se si riuscissero a incassare euro (quindi con le cessioni e non con i prestiti) sarebbe il massimo. Preoccupato Allegri, che, in vista di una difficile risalita in Campionato e di un ottavo di Champions complicato (dove, tra l’altro, mancheranno Muntari e Montolivo per squalifica) necessita di un uomo di spessore in mezzo al campo. "Qui non arriva nessuno", avrebbe confidato il tecnico toscano ai suoi fedelissimi, palesando tutta la sua apprensione. Insomma, i problemi di bilancio condizionano ancora il presente del Milan, che, come se non bastasse, nella prossima stagione rischia seriamente di ritrovarsi senza gli introiti delle Coppe.


