Dal Cagliari Astori e dal Parma Parolo: così sarebbe un Milan davvero più competitivo
Gaia Brunelli
È il momento di fare sul serio. L'arrivo di Honda ha veramente sfatato ogni tabù: un giapponese così idolatrato perché arriva a giocare a calcio nel Milan sembrava una barzelletta fino a poco tempo fa. E invece, come giustamente ha detto Allegri, ma come da un po' sottolinea Zaccheroni, il calcio nipponico è davvero in crescita. Ora, però, dopo Honda che è arrivato in un reparto neanche troppo bisognoso, andrebbero colmate alcune lacune. Ho seguito Chievo-Cagliari ieri e come direbbe il mio collega, ma soprattutto il mio caro amico, Carlo Pellegatti, è stata una partita che ha regalato l'emozione che può dare un bacio a una sorella. Insomma poche occasioni e noia allo stato puro. Però ho cercato di concentrarmi su Nainggolan in primis e anche su Astori. È vero che al momento trovare buoni difensori sembra sia impresa ardua, ma il centrale del Cagliari mi ha dato l'impressione di avere un'ottima personalità in campo.
Sempre in posizione e sempre attento. Due caratteristiche di cui la difesa del Milan avrebbe davvero molto bisogno. Mi è piaciuto molto anche Nainggolan, ma, potendo scegliere, forse puntare su Parolo (italiano e già nel giro della Nazionale) potrebbe essere più proficuo, mentre al club sardo sarebbe strategico fare un'offerta per Astori. Anche se con Ariaudo che è andato al Sassuolo, non sarà facile pensare di convincere Cellino. Ma il mercato è ancora lungo. Galliani è al lavoro e il Milan in campo per tentare di migliorare in questa seconda parte di stagione.


