La Befana regala dolci sorprese al Diavolo
Davide Bin
Tradizione rispettata! Il Milan, che solitamente fa disperare i suoi tifosi prima di Natale (e la bruciante sconfitta nel derby lo conferma), è, invece, implacabile dopo le feste, visto che non perde dal 1997 la prima partita dell'anno solare e la striscia positiva è composta da 3 pareggi e ben 13 vittorie che con questo successo contro l'Atalanta sono diventate 14. Non ci sono, però, solo i tre sospiratissimi punti nella calza dell'Epifania per i tifosi rossoneri: il pomeriggio è stato allietato dalla doppietta di Kakà, che raggiunge così quota 100 in maglia rossonera e la supera con il gol 101 e dal primo gol con la maglia del Milan del giovane Cristante, che esordiva dal primo minuto, ha giocato bene e ha impreziosito la sua prestazione con una rete davvero pregevole; poi c'è la difesa finalmente imbattuta nonostante le molte sofferenze, le belle prestazioni di Emanuelson e De Sciglio, insomma tanta roba, soprattutto viste le premesse di una squadra che sembrava in crisi e sfiduciata. Non è il caso di esaltarsi troppo, perchè la prestazione è stata tutt'altro che perfetta, ci sono stati errori e sbavature, la difesa ha traballato come al solito e i primi venti minuti della ripresa sono stati un'autentica sofferenza, ma in momenti come questo si dice sempre che l'importante è vincere, non importa come e la vittoria è arrivata, netta oltre i meriti e che potrebbe davvero costituire quel punto di svolta tanto atteso.
San Siro riapre i cancelli dopo il derby pre-natalizio per la prima partita del 2014 del Milan e nonostante siamo ancora in clima festivo, sugli spalti c'è davvero poca voglia di fare festa: pochi spettatori e Curva Sud ancora spoglia di striscioni e bandiere e muta, con tutti i presenti rigorosamente seduti e lontani dalle transenne, visto che in occasione del derby (dopo tutto quello che era già successo nelle ore precedenti e che sapete già benissimo), al momento dei controlli prima dell'ingresso allo stadio, molti ultras si sono visti notificare una multa in quanto nella partita contro la Roma erano appoggiati o seduti sulla transenna invece che al loro posto (ed è stato minacciato anche il DASPO in caso di recidiva), una delle tante cose che accade da sempre e che solo ora sembra dare fastidio a chi si è messo in mente di reprimere in modo maniacale ogni forma di tifo e folklore in nome del rispetto di leggi assurde. Evidentemente vogliono degli stadi acquario con la gente seduta e in silenzio e ci sono riusciti, visto che la partita contro l'Atalanta dal punto di vista del tifo è una triste replica del derby, con un silenzio desolante rotto solo dai cori dei (pochi) tifosi dell'Atalanta presenti nel settore ospiti. Avremo ancora tempo e modo di parlare di questi argomenti, perchè gli ultras non sono disponibili a piegarsi a queste forme di repressione e la sensazione è che dall'altra parte si tenda ad andare un po' oltre quello che è un normale controllo e si cerchi qualunque pretesto per esaperare i tifosi, quindi nelle prossime settimane ci saranno sicuramente sviluppi di questa vicenda della quale avremmo fatto volentieri a meno, perchè il calcio è anche tifo e spettacolo sugli spalti e bisognerebbe capirlo.
Tornando al calcio giocato, Allegri deve rivoluzionare la formazione all'ultimo momento per le defezioni di Montolivo (problema muscolare nell'allenamento di rifinitura) e Balotelli (attacco influenzale ma è disponibile per la panchina). Come previsto, niente debutto per Rami, ma coppia centrale formata da Zapata e Mexes con Emanuelson e De Sciglio sulle fasce; a centrocampo c'è il debutto dal primo minuto di Cristante e il rientro di Nocerino, con De Jong unico "sopravvissuto" della mediana titolare (Muntari è squalificato); in attacco ci sono Kakà (capitano) e Robinho dietro a Matri. Nell'Atalanta va solo in panchina l'ex Yepes, che ha lasciato un buon ricordo fra i tifosi rossoneri e, infatti, viene applaudito quando lo speaker lo nomina durante la lettura delle formazioni.
Parte bene il Milan, che sfiora il gol un paio di volte con Cristante, che prima arriva leggermente in ritardo su un travesone basso di Matri, poi è puntuale sull'assist di Robinho ma manda il pallone sulla traversa; rossoneri motivati e propositivi, ma gli errori sono tanti e il gioco non è fluido e veloce come si vorrebbe; l'impegno, però, c'è e fra i più positivi c'è, come sempre, Kakà, che impegna Consigli in una non facile deviazione in angolo su un velenoso e angolato rasoterra e poi sblocca il risultato, concludendo un contropiede di Emanuelson che si fa tutto il campo palla al piede e poi scarica su Ricky che in diagonale non lascia scampo a Consigli e poi corre verso la panchina per prendere e mostrare a tutti la maglia celebrativa con il n° 100; finalmente la rete storica è arrivata, visto che lui e tutto il popolo rossonero l'aspettavano da un mese e i tifosi rompono il silenzio inneggiando al campione che ancora una volta è risultato decisivo. Non è un Milan spettacolare, ma il gol dà morale e convinzione, anche perchè l'Atalanta è quasi totalmente inoffensiva e si vede solo nel finale di tempo con un palo scheggiato da Raimondi. Alla fine del primo tempo c'è soddisfazione per il vantaggio ma non certo per la prestazione, che in molti frangenti non ha convinto, al punto che il pubblico ha rumoreggiato, se non addirittura fischiato, in qualche occasione.
La ripresa inizia in sofferenza, perchè per venti minuti in campo c'è solo l'Atalanta, che spinge alla ricerca del pareggio, crea occasioni, si vede annullare un gol (spinta di Benalouane su Mexes prima del tiro vincente) e mette i brividi al popolo rossonero; Abbiati ci mette una pezza con una parata d'istinto sulla conclusione ravvicinata di Denis, la retroguardia scricchiola, sbanda, sembra capitolare da un momento all'altro, ma riesce a resistere e a respingere ogni assalto anche se con qualche affanno. Allegri toglie l'impalpabile Matri e manda in campo Balotelli; dagli spalti piovono fischi e non si capisce se all'indirizzo di Matri o dello stesso Allegri, che ha lasciato in campo un inguardabile Robinho, beccato e fischiato in più occasioni. Comunque la mossa è ugualmente azzeccata, perchè l'ingresso di SuperMario cambia la partita e il Milan riesce a mettere al sicuro il risultato proprio nel momento in cui stava soffrendo di più: assist di Balotelli per Robinho che controlla male a porta vuota e rischia di fare l'ennesimo disastro, ma per fortuna nei paraggi c'è Kakà che appoggia in rete il gol che vale la doppietta personale e dà un po' di tranquillità al Milan. Tranquillità che diventa sicurezza un minuto dopo, quando Cristante dal limite scocca un bellissimo diagonale rasoterra che si appoggia al palo e carambola in rete; grande soddisfazione per il giovane centrocampista festeggiato da tutti i compagni, mentre va un po' peggio a Robinho al momento della sostituzione con Poli e per il brasiliano ci sono solo fischi. L'ultimo spezzone di partita ha poco da dire e verrà ricordato solo per l'esordio di Rami, che entra al posto dell'acciaccato Zapata. Il Milan vince nettamente anche senza convincere e ritrova la vittoria che mancava da troppo tempo, soprattutto a San Siro; da sottolineare le belle prove dei goleador Kakà e Cristante, i due migliori in campo, mentre fra i peggiori ci sono sicuramente Matri e Robinho; positivo Balotelli nello scampolo di partita giocato (ha sfiorato anche il gol nel finale con una bella azione personale) e ci sono anche altre indicazioni positive, ma non tutto è filato liscio e bisognerà lavorare ancora molto per tornare davvero competitivi; una vittoria non significa automaticamente svolta e fine dei problemi, ma è un buon punto dal quale ripartire per provare a risalire la classifica con una serie di risultati positivi. La Befana è stata prodiga di dolci sorprese (in serata è arrivata anche la sconfitta dell'Inter, tanto per gradire...), ma ora il Milan deve dare continuità ai risultati e provare a migliorare gioco e rendimento, per risalire la classifica e tornare in posizioni da Milan, affidandosi alla classe di giocatori come Kakà e alla voglia di imporsi di giovani come Cristante, i due protagonisti di un pomeriggio finalmente lieto per i tifosi rossoneri.


