Unity EURO Cup a Coverciano, torneo dei rifugiati alla Lettonia. Antognoni: "Il calcio è questo"
autore
Dimitri Conti
Dimitri Conti
Oggi alle 22:17Altre Notizie
autore Dimitri Conti
15.10.2026 22:17Altre Notizie
www.imagephotoagency.it
La giornata di oggi ha visto tra le altre cose anche disputarsi a Coverciano la Unity EURO Cup, competizione con ventidue rappresentative provenienti da ventuno Paesi del Vecchio Continente (oltre alla ventiduesima selezione, dell'Unione Europea) e un totale di quasi quattrocento persone coinvolte in un evento in collaborazione con UNHCR, l'Alto Commissariato della Nazioni Unite per i Rifugiati, e dedicata a squadre composte da rifugiati e giocatori delle comunità ospitanti.
Com'è andata la competizione
Prima volta che il torneo si gioca in Italia, con la selezione di casa che si è dovuta accontentare del 13° posto nella Fase Campionato giocata in mattinata. La finalissima si è giocata a fine pomeriggio sul campo 'Enzo Bearzot', alla presenza di tanti giocatori e spettatori in tribuna. Vittoria della Lettonia, che ha battuto 2-1 la Repubblica d'Irlanda. Ha arbitrato il fischietto italiano Maurizio Mariani, coadiuvato anche dall’assistente Siyad Ali Hussein, rifugiato somalo – oggi alla sezione AIA di Saronno - con una storia personale dura, tormentata e infine di rinascita e sorrisi.Le parole di Antognoni a margine
A margine ha parlato anche Giancarlo Antognoni, capo delegazione dell'Italia Under 21: "La Unity EURO Cup è un evento con uno straordinario valore di integrazione, disputato da squadre speciali composte da persone che hanno un vissuto certamente non semplice. Il calcio è proprio questo: una struttura sociale capace di unire, al di là dei risultati sul campo. E se poi a tutto questo aggiungiamo il fatto di aver giocato a Coverciano, nella casa delle Nazionali italiane di calcio, non può che essere una giornata indimenticabile per tutti questi ragazzi".Altre notizie
Oggi


