Serve almeno un acquisto a centrocampo. Cristante: bisognava aspettare ancora? Fenomeno Honda: gli effetti di una grande operazione
Antonio Vitiello
Vincere fa sempre bene, riporta serenità e fa passare sotto traccia qualche errore cronico che il Milan si porta dietro, ma il 3-0 con l’Atalanta va interpretato in due modi. 1) Nel primo caso la squadra di Allegri può guardare con maggiore fiducia al resto del campionato solo se c’è coesione nel gruppo e unione d’intenti. La squadra deve lottare alla giornata e pensare solo a vincere, alla fine della stagione si tireranno le somme. 2) Nel secondo caso la società deve assolutamente sfruttare il mercato di gennaio per riparare ai danni fatti in estate, e ci riferiamo all’acquisto flop di Matri o ruoli lasciati scoperti. A questa squadra dopo l’arrivo di Honda e Rami, serve assolutamente un centrocampista di spessore, qualcuno che cambi il ritmo della gara, che abbia anche intuizioni e piedi buoni. Un investimento fatto in previsione della prossima stagione, quando Clarence Seedorf siederà in panchina. Massimiliano Allegri ha i giorni contati ma dovrà portare a termine la sua missione, con professionalità. Ormai è scontato dire che l’errore di rimanere al Milan è stato fatto a giugno scorso, tanto vale attendere la fine dell’anno e iniziare tutto da capo con una nuova guida tecnica. Ma l’obiettivo è sperare in un piazzamento in Europa in modo da non rovinare anche il bilancio societario in vista del prossimo mercato.
Contro l’Atalanta finalmente è stata concessa una chance dal primo minuto a Bryan Cristante. Lo sosteniamo da mesi che i giovani devono avere maggiore considerazione, soprattutto in un’annata storta come questa, quale migliore occasioni per provare giocatori del vivaio? Il problema è che c’è mancanza di fiducia. Per vedere Cristante in campo, così come Saponara, si è aspettato fin troppo. Si continua a dare occasioni a giocatori vecchi, a stranieri, che in campo fanno spesso danni (vedi le continue espulsioni e squalifiche di Muntari), ignorando che c’è gente come Cristante che merita maggiore spazio.
Keisuke Honda è il primo giapponese a vestire rossonero. Non uno qualsiasi, ma la stella della nazionale di Zaccheroni. Il clamore mediatico intorno al nuovo giocatore del Milan è pazzesco, forse in Italia non ci rendiamo conto che dall’estero vengono accreditati ogni volta 50 giornalisti solo per vedere “un giocatore”. Il Milan ha messo a segno un’operazione commerciale importantissima, oltre che tecnica perché Honda non vuole passare alla storia come meteora. E’ un professionista e non vede l’ora di esordire nella squadra per cui faceva il tifo fin da bambino, quando il Milan giocava e vinceva le finali in Oriente. E’ determinato a lasciare un segno importante nella storia rossonera. Ricordando che Galliani l’ha preso a parametro zero e che ora avrà ricavi importanti dal punto di vista commerciale.
Infine Ricardo Kakà, “101” di questi giorni. Il brasiliano appartiene ancora a quella parte romantica del calcio, dove per fortuna le storie si concludono ancora con un lieto fine, come nelle più belle fiabe.


