Dilemma centrocampo: tra esigenze immediate e obiettivi futuri
Matteo Calcagni
Radja Nainggolan sarà a breve un nuovo calciatore della Roma, andando a rinforzare un centrocampo già stellare. Il Milan, ancora una volta, resta a bocca asciutta, mancando un obiettivo che avrebbe certamente ridotto il divario con le altre mediane. Archiviata la pista belga, il club rossonero ha la necessità di guardarsi attorno, cercando di capire come potersi muovere nel mercato di gennaio. L'ottimo impatto di Bryan Cristante è certamente una buona notizia, ma non si può addossare su un classe '95 la responsabilità di rilanciare un intero reparto: il diciottenne friulano potrà rivelarsi molto utile, ma ci vorrà equilibrio ed attenzione, cercando di non ripetere gli errori commessi con Niang.
Anche con Cristante, il Milan avrebbe comunque bisogno di un nuovo centrocampista, ma le alternative sul mercato scarseggiano, così come le disponibilità economiche. L'unico nome che avrebbe una logica anche in prospettiva futura è quello di Jorginho, giocatore che il Verona vuole trattenere a tutti i costi: difficile, quasi impossibile, convincere Setti a privarsi ora del gioiello brasiliano, sul quale potrebbe scatenarsi una vera e propria asta a partire da giugno. Da questo punto di vista, tuttavia, il club rossonero potrebbe giocare d'anticipo, provando a vincere la concorrenza della Fiorentina: meglio un Jorginho a giugno che un ripiego a gennaio, verrebbe da dire, ma anche in questo caso bisognerà lavorare duramente. Il brasiliano, classe '92, potrebbe diventare un punto di riferimento della mediana rossonera: sfumato Nainggolan, il Milan non può stare a guardare.


