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Assenza di gol e fischi: San Siro ha scaricato Matri

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Pietro Mazzara
per Milannews.it
martedì 7 gennaio 2014, 21:00Primo Piano
autore Pietro Mazzara
07.01.2014 21:00Primo Piano
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Una bordata di fischi che ha unito tutti i settori dello stadio. E’ stato questo lo sconsolante epilogo della prestazione di Alessandro Matri contro l’Atalanta al momento della sua sostituzione con Mario Balotelli. Il malcontento dei tifosi verso il proprio attaccante, nonostante il Milan fosse in vantaggio per 1-0, si è fatto sentire fragoroso e che ha ricordato ai più scene già viste quando in rossonero vi era Alberto Gilardino. Da agosto ad oggi, l’ex attaccante della Juventus ha messo a segno solo un gol e ha collezionato uno svariato numero di prove non proprio convincenti. Arrivato in estate per 11 milioni di euro, Matri è stata una scelta precisa di Massimiliano Allegri che ha rivoluto alla sua corte uno dei suoi fedelissimi ai tempi di Cagliari. Ma i risultati non sono stati gli stessi dell’avventura in Sardegna.

SENZA PAZZINI A inizio stagione, i propositi tecnico-tattici del Milan erano chiari: relegare in un cassetto la quadratura trovata con il 4-3-3 per ritornare al modulo con il trequartista e le due punte, ritenuto da proprietà, dirigenza e tecnico lo scacchiere più idoneo ai giocatori che si avevano in rosa. Eppure tale scelta è stata quasi subito sbugiardata proprio dallo stesso Allegri che nelle partite del play-off di Champions League contro il PSV Eindhoven decise di affidarsi alla formazione che lo aveva portato al terzo posto. In tutto questo però c’era la necessità di sostituire l’indisponibile Pazzini ed ecco che negli ultimi giorni di mercato, Galliani accontenta Allegri prelevando dalla Juventus Alessandro Matri, cresciuto nel vivaio del Milan e tornato all’ovile 10 anni dopo l’esordio assoluto in Serie A, a Piacenza, con i rossoneri. Con la squadra da disegnare intorno al 4-3-1-2, ecco che in molti si sarebbero aspettati un Matri decisivo, più cattivo in zona-gol e, di conseguenza, protagonista.

DIFFICOLTA’ E FLOP Ma la seconda avventura di Matri al Milan non è decollata per nulla. Tante le prestazioni opache, a caccia di quella palla giusta che non gli è quasi mai arrivata. Solo a Parma, con i rossoneri sotto 2-0, è riuscito a gonfiare la rete avversaria. Dopo, il nulla. La squadra è andata male, arrivando ad occupare posizioni in classifica nemmeno lontanamente immaginabili e con essa anche Matri è sprofondato in un tunnel che non sembra presentare uscite a breve. Il rientro di Pazzini, che scalpita alle sue spalle, potrebbe rendere ancor più difficile la vita di Alessandro dentro le gerarchie dell’attacco milanista. Kakà, Honda e Balotelli sono i primi nella griglia di partenza nel giocarsi le tre maglie da titolare. Dietro di loro, in seconda fila, c’è il Pazzo che come ha confermato Allegri è stato il giocatore del quale ha sentito maggiormente la mancanza. E Matri? Al momento viene catalogato da tutti come il flop del mercato estivo. Le colpe non saranno tutte sue, ci mancherebbe altro, ma quello visto fin qui non è il centravanti che in casa rossonera si sarebbero aspettati di vedere.

per Milannews.it

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