Un altro arpiona-palloni per il Milan: Fernando è ok, ma serve anche qualità
Matteo Calcagni
La Roma ha superato il Milan nella corsa a Nainggolan, "costringendo" i rossoneri a virare verso un altro obiettivo: Fernando Francisco Reges, ventiseienne del Porto. Adriano Galliani ha intrapreso contatti con l'entourage del calciatore già in Brasile. Un segnale che, a conti fatti, la contesa per il belga fosse probabilmente già persa. Il brasiliano è fondamentalmente un recuperatore di palloni, non a caso soprannominato "O Polvo", il polipo.
Dotato di passaporto portoghese, Fernando andrà in scadenza il prossimo giugno, diventando quindi un pezzo appetibile per diversi club europei, compresi quelli italiani. Difficile, difficilissimo, convincere la dirigenza del Porto a lasciarlo partire a gennaio, più probabile che l'operazione vada in porto a giugno, a parametro zero. Il nativo di Alto Paraíso de Goiás è certamente un buon giocatore, dotato di una solida esperienza in campo internazionale, ma è veramente quello che serve al Milan? Fernando gioca nella stessa posizione di Nigel de Jong e dispone di caratteristiche molto simili: non che avere un altro de Jong sia obbligatoriamente un male, ma le vere esigenze sono altre. L'undici rossonero ha bisogno di un leader, non solo di fisico ma anche di doti tecniche, che possa elevare il livello qualitativo della mediana: "O Polvo" può rivelarsi un upgrade, ma accanto a lui dovrà comunque arrivare il cosidetto, e pluricitato, "centrocampista dai piedi buoni".


