Vince la squadra più cinica, Milan beffato. Adesso arrivano le prove più dure...
Marilena Albergo
L'applauso di Seedorf a fine gara è l'emblema della partita del Milan che, questa volta, qualche merito ce l'ha nonostante la sconfitta finale. Sì, perché ieri sera, forse, i rossoneri non meritavano di perdere per la prestazione e per le occasioni avute nell'arco dei 90 minuti di gioco. Ma la realtà dice che per Seedorf è arrivata un'altra sconfitta, la seconda in sei gare. Le opportunità sprecate sottoporta da Kakà e compagni hanno influito sul risultato finale, e poi, il gol è arrivato da un errore difensivo, su calcio d'angolo. L'assetto tattico resta comunque la nota più positiva. Questa volta Seedorf ha scelto la formazione migliore e, soprattutto, il modulo giusto. La squadra ha risposto bene ma ha comunque messo in evidenza le grandi difficoltà a trovare il gol. Adesso bisognerà concentrarsi sulla gara di ritorno, e per il Milan sarà veramente dura.
Al Vicente Calderon gli spagnoli hanno conquistato ben 11 vittorie su 13 match (le altre due sono stati pareggi con Barcellona e Siviglia), dunque il 'Diavolo' non avrà sicuramente vita facile. Ma prima ci sarà la Sampdoria, domenica pomeriggio alle 13. I blucerchiati si trovano a meno quattro dal club rossonero e arrivano dalla sconfitta esterna con la Roma. La speranza del Milan è quella di avere a disposizione De Sciglio, uscito dal campo a causa di una distorsione alla caviglia, ma anche Mario Balotelli, che ha lasciato la gara anzitempo per un problema alla spalla. Viste le tante assenze, Seedorf spera di avere almeno i suoi uomini migliori e di recuperare anche Robinho e Zapata, in più avrà a disposizione anche Honda che, invece, non è a disposizione in Champions. Poi, in campionato, ci sarà la Juventus a San Siro e successivamente l'Udinese.


