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Il 4-2-3-1 evolve nel 4-4-1-1: una modifica tattica che trasforma il Milan

autore
Matteo Calcagni
per Milannews.it
venerdì 21 febbraio 2014, 14:25Primo Piano
autore Matteo Calcagni
21.02.2014 14:25Primo Piano
Lingria/PhotoViews
Lingria/PhotoViews

Clarence Seedorf, dal suo arrivo sulla panchina rossonera, ha sdoganato il 4-2-3-1, puntando con forza su un numero elevato (forse elevatissimo) di mezze punte. Proprio il sovrannumero di trequartisti ha probabilmente intasato la manovra, facilitando i compiti difensivi degli avversari e le conseguenti ripartenze. Siamo passati dal trio Honda-Kakà-Robinho (qualitativo ma statico) a quello formato da Poli, Kakà e Taarabt, con un cambio di passo e di sistema di gioco. Contro l'Atletico Madrid, avversaria di alto profilo, il Milan si è schierato con un 4-4-1-1 in fase di non possesso, con lo straordinario lavoro di Poli e Taarabt a coadiuvare la cerniera de Jong-Essien, apparsa decisamente più in palla (e più protetta) rispetto alla debacle del San Paolo. Ne ha beneficiato la fase difensiva, decisamente meno affannosa che nel recente passato, ma anche la pericolosità offensiva: più movimento ed imprevidibilità (Taarabt), frequenti inseirmenti dalle retrovie (Poli) e un Kakà più libero di inventare.

Un modulo da utilizzare solo contro le big? Assolutamente no. La sfida contro il Bologna ha dimostrato che, pur con tanti fantasisti in campo, le occasioni possono latitare. Meglio guadagnare un uomo a centrocampo e, susseguente superiorità numerica, per poi offendere con maggior incisività in attacco. Una disposizione tattica che può favorire anche i trequartisti fin qui sacrificati, come ad esempio Honda: il giapponese potrebbe alternarsi a Kakà, andando a ricoprire un ruolo più focale rispetto alla quasi anonima posizione di laterale destro. Da una sconfitta, seppur dolorosa, escono ottime indicazioni per proseguire al meglio questa stagione: a Madrid si cercherà l'impresa, senza grandi pressioni, mentre in campionato il sesto posto è ancora fattibile, visti i soli quattro punti di svantaggio da Parma, Torino e Verona.

per Milannews.it

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