ESCLUSIVA MN - Cucchi: "Milan, la rimonta all'Atletico non è impossibile. Con Seedorf la squadra sa cambiare pelle"
Valentino Cesarini
Ai microfoni di MilanNews.it ha parlato in esclusiva Riccardo Cucchi, caporedattore dello sport a Radio Rai e radiocronista di spicco del programma “Tutto il calcio minuto per minuto”.
Mercoledì si è visto un bel Milan, nonostante la sconfitta con l’Atletico che di fatto ha complicato il passaggio del turno…
“Ho detto questo dopo la fine della radiocronaca del match: che è stato crudele per il Milan quel goal subito a sette minuti dal termine della gara. I rossoneri hanno fatto vedere un ottimo calcio specialmente nel primo tempo, forse la miglior prestazione sotto la guida di Seedorf. Un Milan che ha fatto capire che ci può essere una squadra diversa rispetto al campionato, dove non sempre convince sul piano del gioco. Il primo tempo è stato veramente positivo, sia per i due legni colpiti da Kakà e Poli che hanno contraddistinto la gara, sia per le diverse occasioni create; all’intervallo avrebbe meritato sicuramente il doppio vantaggio, anche perché sostanzialmente l’Atletico non aveva mai tirato in porta…”.
Ora al ritorno serviranno due goal per volare ai quarti, ma l’Atletico in casa è un avversario molto difficile. Crede che ci siano possibilità per il Milan di ribaltare lo 0-1?
“Nel calcio nulla è impossibile, sappiamo quante volte le partite ci hanno sorpreso in base ai pronostici che ci eravamo convinti fossero quelli giusti. Fra l’altro l’Atletico è una squadra molto organizzata, poco spagnola, molto italiana, che concede pochissimo allo spettacolo, ma al contrario riesce a sfruttare tutti gli errori degli avversari, come avvenuto ieri in occasione del goal di Diego Costa. L’Atletico ha compreso nella ripresa che il Milan stava calando fisicamente e che di conseguenza stava cambiando anche la gara, e progressivamente è riuscita a guadagnare campo fino al goal, anche con qualche ingenuità dei rossoneri. Al ritorno se il Milan giocherà come nella prima frazione di ieri potrebbe essere all’altezza della squadra di Simeone, ma è anche ovvio che l’ambiente e gli stimoli degli spagnoli saranno un elemento di difficoltà in più per i rossoneri”.
Seedorf da quando è arrivato ha sempre insistito sul 4-2-3-1, e la prossima stagione ripartirà da questo modulo..
“Mercoledì ho notato una cosa, ovvero che nel momento di non possesso palla il Milan si schierava con un 4-4-1-1 e questo dimostra che c’è anche duttilità tattica; si è visto poi quante volte Seedorf abbia cercato il dialogo con i suoi giocatori. Sicuramente il tecnico sta lavorando sul 4-2-3-1, ma i rossoneri sono capaci di cambiare pelle anche a gara in corso. Riguardo alla sfida di ieri, mi piace sottolineare due prestazioni: quelle di Essien e De Jong, che hanno protetto la difesa dagli attacchi spagnoli. Bellissima anche la prova di Taarabt”.
Per concludere, oltre alla sfida Milan-Atletico, chi Le ha fatto maggiore impressione fra Bayern Monaco, Barcellona e Psg?
“Per me la squadra tedesca resta la candidata numero uno per la vittoria finale; è una squadra solida, gioca bene, ha certezze ed è allenata dall’ottimo Guardiola, che sta dando qualcosa in più rispetto allo scorso anno”.


