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Inzaghi e i suoi ci hanno provato. La Primavera esce con onore contro chi ha più risorse

autore
Pietro Mazzara
per Milannews.it
martedì 25 febbraio 2014, 18:13Primo Piano
autore Pietro Mazzara
25.02.2014 18:13Primo Piano
Daniele Mascolo/PhotoViews
Daniele Mascolo/PhotoViews

Sarebbe servita un’impresa, purtroppo non è arrivata. Il Milan Primavera esce di scena dalla UEFA Youth League perdendo per 4-1 contro il Chelsea negli ottavi di finale della manifestazione ma lo fa, comunque, a testa alta. Chi non ha visto la partita, davanti a un risultato simile, potrebbe dire che non c’è stata storia. Nulla di più falso in tal senso perché la squadra di Inzaghi è sempre rimasta in partita, dimostrando grande maturità anche sul 4-0, andando in avanti alla ricerca di almeno un gol che potesse rendere meno pesante il passivo. Forse, sulle gambe dei giocatori, ha pesato la mini-maratona del Viareggio ma anche la differenza di passo con gli avversari, in certi casi, è stata evidente.

SVANTAGGIO TAGLIAGAMBE – E pensare che nel primo tempo, Il Milan aveva praticamente annullato il gap con i blues giocando molto corto e chiudendo le linee di passaggio a Baker, vero e proprio cervello della squadra di Drummy. Con i blues che facevano fatica a trovare spazi, i rossoneri provavano a colpire in contropiede ma la difesa inglese, in particolare su una ripartenza di Pinato, è riuscita a limitare i danni. Quando sembrava che lo 0-0 fosse in ghiaccio, ecco che al 43’ arriva il fallo di Simic al limite dell’area su Baker. Proprio il capitano calcia una punizione precisa ma non potente sulla quale Gori non è esente da colpe. Dopo la convalida del gol, l’arbitro manda tutti negli spogliatoi e la mazzata è di quelle che si sentono.

CINISMO CHELSEA – La ripresa si apre con il sussulto di Petagna che sfiora il palo con un gran sinistro che si spegne fuori di poco alla sinistra di Beeney. Proprio su quel rinvio, Boga trova un’inspiegabile prateria e nessuno, da Benedicic a Modic fino ad arrivare a Iotti, si fa sotto al numero 10 francese che poco prima del limite prende la mira e spara verso Gori che, questa volta, non può nulla. Inzaghi prova a cambiare le carte in tavola e mette dentro Fabbro per uno spento Barisic e Mike, come spesso accade, dà la scossa alla squadra. Al 74’ arriva il tris: Baker raccoglie una respinta di Simic e dai 30 metri spara col destro. Palla che scende sotto la traversa. Il Milan, comunque, continua a cercare di rimanere in partita ma da un fallo netto non ravvisato dall’arbitro ai suoi danni e con il Milan sbilanciato, nasce il 4-0 di Kiwomya che fa secco Gori. Partita in ghiaccio al 78’ e il gol di Petagna all’81’ serve solo alle statistiche.

DIFFERENZE NETTE – Tirando le somme di questa sfida, è evidente che una squadra costruita con i soldi e che fa razzie dei migliori talenti inglesi e non solo, ha delle doti tecniche che altri non hanno. Purtroppo in Italia, e al Milan, non si hanno gli stessi fondi che hanno le altre big europee. I rossoneri hanno fatto la loro partita, non hanno mai mollato e fino alla fine hanno attaccato alla ricerca di un altro gol, segno tangibile che la testa era ancora sulla partita e non negli spogliatoi. Adesso la squadra di Inzaghi è chiamata a rialzarsi in campionato per centrare la qualificazione diretta alle Final Eight scudetto. Va fatto, in ogni caso, un applauso a questi ragazzi che hanno lottato, forse, contro valori più grandi di loro.

per Milannews.it

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