ESCLUSIVA MN - Di Gennaro: "Milan, 30/40% di chances per l'impresa a Madrid. Benissimo i nuovi, ma servono investimenti"
Valentino Cesarini
La redazione di Milan News.it ha contattato in esclusiva Antonio Di Gennaro, commentatore per Sky Sport, con un passato da giocatore nel Verona (dove vinse il campionato) ed anche con una breve e sfortunata parentesi al Milan come vice di Fatih Terim nel 2001.
Il Milan vince 2 a 0 sul campo della Sampdoria al termine di una gara ben giocata. Vanno a segno gli acquisti di gennaio Taarabt e Rami, e la prestazione dei rossoneri è stata molto positiva. Pensa che già si veda la mano di Seedorf che ha deciso di puntare sul 4-2-3-1?
“Nella partita con la Samp sì ed anche in parte anche in quella con l’Atletico Madrid. È normale che un allenatore arrivato in una situazione un po’ critica abbia dato delle sue idee, anche se deve valutare aspetto fisico, tattico e quant’altro. Gli innesti di gennaio hanno dato spessore e portato entusiasmo. Taarabt si è inserito molto bene, mentre Rami, a parte i due goal, sembra essere diventato già il leader della retroguardia, anche per la continuità di prestazioni positive. La strada su cui continuare è questa, anche se ci sarà da lavorare. Parlare di Milan associato all’Europa League è anche un po’ riduttivo, vista la storia della società, ma una stagione negativa può capitare.
E’ in atto una campagna di rinnovamento ed i rossoneri dovranno tornare ad investire per tornare ad essere protagonisti; l’ultimo vero investimento del Presidente è l’acquisto di Pato. Però se parliamo di attualità è sotto l’occhio di tutti che il Milan sia in ripresa.
Per quanto riguarda il modulo viene rapportato con le caratteristiche dei giocatori a disposizione. Il 4-2-3-1 richiede un lavoro importante per gli esterni e per i terzini che devono arrivare al cross. In prospettiva, non mi meraviglierei se il Milan tornasse al 4-3-1-2, marchio di fabbrica degli ultimi successi; ma questo eventualmente si vedrà a fine anno quando l’allenatore e la società getteranno le basi per la prossima stagione”.
Fra quindici giorni il Milan giocherà il ritorno della sfida contro l’Atletico. Crede che i rossoneri potranno fare il colpaccio, oppure è già un discorso chiuso?
“Un discorso chiuso no, anche se c’è un 30/40% per tentare la rimonta. L’Atletico è favorito, anche perché è una squadra quadrata, più collaudata e che in casa ha perso pochissimi punti a disposizione. Il Milan dovrà fare la gara perfetta e cercare di sfruttare le caratteristiche dei propri giocatori. Balotelli può essere decisivo e sferrare il colpo da un momento all’altro. Ripeto: i rossoneri andranno in Spagna per giocarsi la qualificazione, anche perché la musichetta della Champions fa si che i giocatori diano qualcosa in più del 100%. Bisogna essere fiduciosi e speranzosi, anche perché nell’Europa che conta le italiane non stanno facendo bene in questi ultimi anni”.
Tornando al campionato…domenica a San Siro andrà di scena il big match contro la Juventus, capolista del campionato, che ultimamente sembra essere un po’ stanca…
“Sicuramente sarà una grande partita…la Juventus è favorita, perché sta facendo un campionato pazzesco e gioca un bel calcio, ma giovedì sarà di scena in Turchia ed ha poco tempo per recuperare energie per domenica. Il Milan deve fare la rincorsa per un posto in Europa League, anche se in questo momento si pensa specialmente al ritorno contro l’Atletico”.


