Vincenzo Montella, l'uomo della provvidenza. Attenzione a non farcelo scappare
Furio Fedele
Tutti si preoccupano, giustamente, del destino del Milan. In campo e fuori. Mercato e closing sono le parole che in questo momento stanno tenendo banco in tutti i discorsi di addetti ai lavori e tifosi. Ma nessuno, per il momento, si sta chiedendo quale potrebbe essere il destino di Vincenzo Montella. Il quale, è vero, è legato al Milan ancora a un anno di contratto oltre a quello attuale. Ma siamo veramente sicuri che il tecnico resterebbe sulla panchina rossonera a prescindere da quello che accadrà da qui alla fine della stagione? Noi non ne siamo così sicuri, perchè Montella finora ha fatto più di quanto era auspicabile. Con tanto di trofeo (Supercoppa) che non è detto che venga bissato con la Coppa Italia considerato il fatto che il Milan ha già battuto, per due volte di fila e nella stessa stagione, la Super Juventus di Massimiliano Allegri.
SCENARI. Il tecnico rossonero è riuscito in varie imprese, due su tutte, che i suoi predecessori neppure avevano sfiorato. Ha battuto in due partite consecutive e al primo tentativo la Juventus penta-campione d’Italia. E da buon quinto...arrivato dopo Seedorf, Inzaghi, Mihajlovic e Brocchi ha conquistato, dopo 5 anni, un trofeo «vero» (non estivo...) che ha arricchito il palmares berlusconiano che conta in bacheca 29 fra Scudetti e Coppe. Ma Montella ha saputo confermare e rinvigorire la nuova strategia rossonera. Ringiovanimento e italianizzazione hanno trovato terreno fertile anche e soprattutto grazie a Montella che ha valorizzato l’organico rossonero. Mal contati, Casa Milan si trova a poter disporre di un patrimonio di quasi 200 milioni di euro di giocatori. Che, però, deve servire come base per rilanciare da subito e in grande stile un Milan nuovamente vincente.
GARANZIA. Vincenzo Montella rappresenta in questo momento l’unica garanzia vera e concreta che può condurre il Milan verso un futuro, immediato e concreto, finalmente importante. Ma, come detto, il tecnico ha bisogno di garanzie immediate, non più procastinabili. A partire da un mercato di gennaio di qualità che gli consenta di poter assemblare una squadra ancora più forte e convincente rispetto a quella attuale. Anche perchè di 28 elementi in questo momento disponibili, Montella può fare affidamento solo su poco più della metà. Ma, come già stipulato dagli accordi fra Fininvest e Sino Europe-Sports, anche il mercato di gennaio sarà low cost con una base di partenza poco incoraggiante: per comprare bisogna prima vendere. Carlos Bacca dovrebbe restare a Milanello mentre sul mercato dovrebbero finire Luiz Adriano, Honda, Ely, Zapata, Sosa, Vangioni... Giocatori di secondo piano in questo Milan che sul mercato di gennaio potrebbero essere favoriti da un’unica peculiarità: la loro disponibilità a poter essere impiegati anche nella secomda fase di Champions ed Europa League.
PROBLEMI. Vincenzo Montella ringrazia per i complimenti ma pretende, giustamente, non solo parole ma anche opere di bene. Anche perchè così come adesso viene considerato il salvatore della patria, l’«aeroplanino» teme di poter diventare il capro espiatorio di un’eventuale situazione negativa. I rapporti di Casa Milan e Ses sono sempre piuttosto instabili. Montella non vuole farne le spese anche perchè l’ultima parola, come sempre, è quella affidata si risultati. Per questo motivo il protagonista del mercato del Milan i(in uscita...) in estate potrebbe essere proprio lui.


