L’interminabile digiuno di Bacca: tre mesi senza gol, non gli era mai successo in carriera
Enrico Ferrazzi
La seconda parte di 2016 di Carlos Bacca è stato pieno di alti e bassi: in estate, il suo addio al Milan sembrava infatti scontato, ma poi ha deciso di restare e ha iniziato il campionato con sei gol nelle prime sette giornate. L’istinto da killer d’area di rigore del colombiano si è però poi inceppato e dal 2 ottobre, giorno del match casalingo contro il Sassuolo, il numero 70 milanista non è più riuscito ad entrare nel tabellino dei marcatori.
DIGIUNO INFINITO - Per un goleador come lui, non segnare per così tanto è davvero una cosa molto strana e inaspettata: non andare in gol per tre mesi è infatti una cosa che non gli è mai successa nella sua carriera e dietro il suo nervosismo nelle ultime settimane c’è sicuramente anche questo lunghissimo digiuno. Rispetto ad inizio stagione, Bacca è meno lucido e lo si è visto benissimo a Doha contro la Juventus quando nei supplementari non è riuscito a ribattere in rete una corta respinta di Buffon, tentando il controllo invece di calciare subito in porta.
L’ESPLOSIONE DI LAPADULA - In questi ultimi mesi, si è spesso parlato di Bacca e della sua difficoltà ad inserirsi nel gioco di Montella: se l’ex Siviglia non segna, rischia di essere più un problema per il Milan che un punto di forza in quanto partecipa poco alla manovra della squadra rossonera. Con l’esplosione di Lapadula, poi, in molti si sono convinti che il colombiano non è più imprescindibile per la formazione milanista, tanto che il titolare al centro del tridente milanista dovrebbe essere dell’ex Pescara. In vista del mercato di gennaio, sono diverse le voci di mercato intorno a Bacca, che però, salvo clamorosi colpi di scena, è destinato a restare a Milanello, dove tutti si augurano che il suo digiuno finisca presto.


