Gazzetta - Gigio fa 50 e lode, al Milan nessuno più precoce di lui
Antonio Vitiello
Gigio Donnarumma fa cinquanta. Domani il portiere rossonero timbra per la cinquantesima volta tra i professionisti: una carriera costruita sul presenzialismo, se è vero che da quel 25 ottobre 2015 – giorno del debutto in prima squadra – in campionato non ne ha più saltata una. Quarantasette partite filate dal primo minuto, più la Juve due volte in sfide deluxe: la finale di Coppa Italia e la Supercoppa, scrive La Gazzetta dello Sport.
LUNGA VITA - Gigio che fa 50 in rossonero è anche un altro emblema, quello del primo mattone di una militanza che il Milan si augura sia lunghissima. Ma sulla quale non è possibile collocare la parola certezza fino a quando non sarà effettuato il passaggio di consegne societario. Pensate un attimo alla sua età e a tutto ciò che gli sta girando intorno: milioni, fama, Nazionale. Il mondo intero che gli dice: il futuro sei tu. E allora essere fenomenali nel suo caso non è murare Dybala, ma riuscire a restare sulla terra. Senza necessità di mental coach o pozioni magiche: a Gigio basta la sua famiglia e basta se stesso.
PRIMA DI RIVERA - Domani, per la precisione, saranno 17 anni, 10 mesi e 14 giorni. E dunque la domanda sorge spontanea: quanti in Italia, alla sua età, sono riusciti a fare meglio? Uno solo, tale Gianni Rivera, che di presenze in quello stesso giorno ne poteva vantare 59, suddivise tra Alessandria e Milan. Poi c’è Gigio, seguito da Amadei (Roma e Atalanta) e Colaussi (Triestina) con 45, poi Mancini (Bologna e Samp) e Paolo Maldini (Milan) con 41. Ciò significa che in ambito rossonero Donnarumma è il primatista assoluto perché Rivera, se depurato delle presenze alessandrine, arriva soltanto a 33.


