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Il pass-partout Montella unica garanzia per l'Europa che conta, nonostante un mercato, finora, anemico e anonimo

autore
Furio Fedele
per Milannews.it
martedì 10 gennaio 2017, 00:00Editoriale
autore Furio Fedele
10.01.2017 00:00Editoriale

Lunga vita, come prima e più di prima, a Vincenzo Montella siulla panchina del Milan. Baciato dalla buona sorte, abile e opportunista nelle scelte, capace di imprese d’altri tempi: dalla doppia vittoria, con Supercoppa annessa, contro la Juventus a un 7+, rispetto a un anno fa, alla fine del girone d’andata. Con ancora 3 punti di «bonus» da sfruttare in caso di successo pieno nel recupero dell’8 febbraio in casa del Bologna. La media Europa (a maggior ragione quella che vale la Champions League) è in perfetta sintonia con gli attuali risultati. San Siro è tornato ad essere un fortino inespugnabile. La difesa ha subito un solo gol nelle ultime non tutte fortunatissime partite di campionato, ma a creare più di un problema a Montella è la scarsa vena di Niang mentre Bacca sembra aver individuato in Lapadula il suo partner ideale.

CHOPIN&MOZART. Invece il bomber made in Italy, idolo incontrastato di tutto San Siro, ha svelato suonando il pianoforte alla Domenica Sportiva che ha una doppia musa ispiratrice. Sulle note accarezzate insieme al papà fin da quando era bambino, Gianluca ha il tocco vellutato solo quando sfiora i tasti delle sinfonie di Chopin e Mozart. Sono queste le sue...ali che gli consentono di trovare il tocco magico che, come domenica sera, ha servito lo splendido assist per la risurrezione (dopo oltre 3 mesi) del redivivo Bacca. Ci fosse qualche...Lapadula in più in questo Milan, la zona Champions League sarebbe un problema più facile da risolvere.



PROBLEMI. Montella ha anche sfatato il tabù della «prima» dell’anno che era stata fatale ai suoi due predecessori Inzaghi e Mihajlovic. Pur incassando, ancora una volta al via ufficiale del mercato di gennaio, la negatività di una situazione già vista e vissuta in estate sulla propria pelle. Di mercato, tanto per non cambiare, non se ne parla. Tanto è vero che a dare il cambio all’esausto Locatelli, giovedì sera a San Siro nell’ottavo di finale (gara unica), ci sarà Bertolacci, riportato in auge dalla cura Montella. È rimandata a data da destinarsi l’ennesima prova d’appello di Niang. Il francese è in declino, il suo rendimento è ancora altalenante, come ogni anno, come accade da quando è arrivato al Milan. Giovedì in Coppa Italia sarà squalificato contro il Toro. Sarà sostituito da Bonaventura. Lunedì al «Grande Torino» ci sarà il terzo round stagionale contro la squadra di Mihajlovic, ma per questo Niang rischia di non esserci più posto.

TROFEO. Pensare che la Coppa Italia 2016-2017 possa diventare il trofeo n. 30 dell’epopea berlusconiana è cosa lecita per questo Milan no-limits. Pur non avendo a disposizione una squadra altamente competitiva rispetto alle dirette rivali di rango, Montella appare in grado di ottenere risultati importanti come ha già dimostrato proprio contro la primissima della classe, la Juventus. Anche senza il supporto di un mercato vero e concreto. Facendo ancora una volta di necessità virtù, facendo buon viso a cattivo gioco. Con o senza rinforzi. Con o senza cinesi.

per Milannews.it

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