Dopo Casa Milan c'è San Siro, contro il Chievo serve isolarsi dalle vicende societarie e concentrarsi sul campo
Fabio Anelli
La settimana del closing è durata solo due giorni e mezzo fino prima che un fulmine a ciel sereno, o forse la realizzazione di un incubo già da tempo aleggiante nelle menti dei tifosi rossoneri, ha chiuso prematuramente questo periodo che sarebbe dovuto essere decisivo. Il tanto discusso, sperato e atteso closing è stato prorogato almeno fino alla fine di marzo. È impossibile, a questo punto, non pensare, o meglio non temere, che tutto quanto stia accadendo in queste ultime ore non possa avere ripercussioni anche sul piano sportivo del Milan e possa portare all’ennesima deludente stagione.
La squadra di Montella adesso, seppur più vicina alla riva, non naviga in acque tranquille. Ancora fuori dalla zona-Europa è impegnata in una rincorsa, non semplice, a quei piazzamenti che garantirebbero un accesso alle competizioni europee. È quindi auspicabile che Vincenzo Montella riesca, come ha già fatto fino ad oggi, ad isolare i suoi uomini da tutto quanto sta succedendo al di fuori di Milanello.
Il Milan sarà impegnato sabato sera contro il Chievo, in un match tutt’altro sul piano sportivo. La squadra di Maran, infatti, scenderà in campo al Meazza con una serie di due vittorie consecutive in trasferta, contro il Sassuolo e contro la Lazio, avversari di tutto rispetto in stadi non proprio facili da espugnare. Nonostante i 12 punti di distacco in classifica, quindi, Milan-Chievo difficilmente sarà una partita già decisa in partenza, considerati anche gli ottimi risultati dei clivensi lontano dalle mura del Bentegosi, che hanno fino ad ora ottenuto 16 punti su 35.
A rendere ancora più ostico il prossimo impegno rossonero, contribuiscono gli avvenimenti di quest’ultima settimana. Sarebbe, infatti, dovuta essere la settimana della chiusura. Dopo otto mesi di voci e illazioni, di “ultime volte”, il Milan scenderà in campo sabato con gli stessi interrogativi che accompagnano il Milan ormai da inizio stagione, interrogativi non solo di natura societaria ma anche sportiva. Dal futuro della proprietà rossonera dipendono le questioni del rinnovo di Donnarumma e degli innesti per rendere la squadra competitiva.
La speranza, in conclusione, è che, anche in un momento così complicato e dal futuro incerto, le parti in gioco si impegnino nel fare il meglio per il Milan, innanzitutto sforzandosi di limitare i danni che questa situazione potrebbe arrecare ai risultati sportivi della squadra, in considerazione del fatto che dopo il Chievo si giocherà allo Juventus Stadium.


