CorSera - Cessione Milan, Fininvest e SES ci credono ancora: per il nuovo contratto servono 100 milioni e garanzie
Salvatore Trovato
Ora è ufficiale: il closing è saltato. Tuttavia, come riporta l’edizione odierna del Corriere della Sera, c’è l’intenzione di proseguire a lavorare. Insomma, i cinesi di Sino-Europe Sports sono ancora vivi, fino a quando non si sa. L’unica certezza, è che il contratto è scaduto alla mezzanotte di ieri: Fininvest e SES, dunque, sono formalmente liberi di andare ciascuno per la propria strada.
CONTRATTO - Ma non succederà, almeno per il momento. È vero - sottolinea il CorSera - che Berlusconi aveva voglia di far saltare tutto, ma poi è stato convinto ad aspettare. Scaduto il vecchio contratto, bisognerà ora sottoscriverne uno nuovo. Contratto, però, che verrà firmato solo quando Fininvest riceverà gli altri 100 milioni, ma anche le garanzie sui soldi che mancano al closing e una serie di documentazioni nel rispetto delle norme antiriciclaggio, che dovrebbe aiutare a certificare la tracciabilità dei flussi di denaro. Inoltre, va anche definito il documento che regolerà il periodo che va dal versamento della nuova caparra (10 marzo) alla scadenza del closing (31 marzo o 7 aprile).
RITARDI - Fininvest e i cinesi, dunque, continuano a crederci. I "ritardi dovuti a cause al di fuori del suo controllo" accennati da SES nel comunicato diffuso ieri, sono le decisioni del Governo cinese, che ha vietato le esportazioni di denaro all’estero. Per questo, la struttura finanziaria è cambiata, passando da un fondo d’investimenti cinese a una società di capitali offshore.


